Ora, non sono ancora guarita ma so che si può, l’ho provato su di me, ed è una sensazione
meravigliosa vederci bene: quando ho riprovato cose che prima avevo scartato perché completamente
inefficaci, vedi palmeggiamento e immaginazione, la tabella diventa nitida e io vedo con i miei occhi, senza
fare niente in particolare. Invece di cercare di guardare le lettere immagino le righe bianche, o
qualche area nera, o immagino che la lettera dovrebbe essere nera... e la tabella appare. Insomma
anziché a guardare, penso a immaginare le cose, e questo mi aiuta tantissimo.
Cosa leggo invece nell'enciclopedia “Gedea 2004” (Istituto Geografico De Agostini)?
“BATES, METODO” sequenza di esercizi ideati dall’oftalmologo statunitense William Horatio Bates (1860-1931) per rilassare i muscoli oculari, nella convinzione che dalla loro contrazione, e non dai difetti di rifrazione del cristallino e dalla forma del bulbo, derivassero i problemi della vista. La medicina ortodossa considera il metodo con scetticismo, ritenendolo fondato su presupposti errati, sebbene riconosca che i problemi di accomodazione possano essere alleviati da questa sorta di ginnastica oculare. I seguaci del metodo, chiamati terapeuti della visione, abbinano di solito tali tecniche fisiche a consigli dietetici e alla prescrizione di occhiali speciali dotati delle cosiddette lenti di apprendimento»C’È DA PIANGERE!
Erminia S. (Mi)
You are providing a great service. Other Yahoo! groups such as 2see I have found worthless. One person said they had been following Bates for 20 years with no improvement!!!!!!! Why would I listen to them??!!!!!
David V., Philadelphia, PA, United States
Sono felice, perchè le difficoltà che ho affrontato e sto ancora affrontando per risolvere i miei problemi di vista, il tempo passato ad esercitarmi, le delusioni, la fatica psicologica per mantenere l'impegno preso con me stessa, gli inevitabili scoraggiamenti, le ricadute, stanno finalmente dando dei risultati.
Io non ho ancora risolto completamente i miei problemi, ma oggi mi stupisco quando non riesco a vedere bene e penso: cosa è successo? perché mi sto sforzando? Io ho tolto gli occhiali il 22 Settembre 2003 e devo ringraziare chi mi ha “trattata male” quando ho detto che li usavo ancora “solo per guidare”!!!Susanna M. (Vt)
Gianni F. (Bo)
Ingrid (Ps)
Mark H., Lake Forest Park, WA, United States
Ornella (Pv)
Maria
Gian Maurizio C. (To)
Sono molto contento di avervi incontrato e vi faccio i complimenti per come state lavorando a questo
progetto! Sperando di risentirci presto vi faccio i migliori auguri per una Pasqua serena e che la
Primavera possa donarvi tutta quella “energia” che serve per continuare in questa grande opera
sociale.
Carissimi saluti,
Alessandro P. (Pn)
Salvatore T. (SP)
David D.A. (Rm)
Massimo M., Long Beach, CA, United States
Marcello M. (Gr)
John V. C., San Diego, CA, United States
Chiara P. (Ve)
Delia N. (Rm)
Maria C. S, (Me)
Luciano G. (No), medicinenon.it
Alberto F. (Bs)
Federico B. (Fi)
Nicolò S. (Pa)
Maria S. (Rm)
Luigi R. (Vi)
Alberto F. (Bs)
ero piuttosto scettico, anche perché diversi anni fa avevo acquistato un libro sull’argomento e avevo cominciato a fare gli esercizi, smettendo dopo qualche settimana perché non ottenevo risultati.
Nell’ultimo anno, particolarmente di notte quando guidavo, ho incominciato ad usare sempre gli occhiali e la mia vista è peggiorata tanto da non poterne più fare a meno. Allora mi sono ricordato del Dott. Bates, ho fatto una piccola ricerca e ho acquistato i libri originali. Dopo qualche settimana di palmeggiamento e di esercizi con la tabella la mia vista è passata da 10/40 a 20/40. Cerco di alternare il più possibile gli esercizi e vedo che l’esposizione al sole, la memoria e la centrale fissazione sono i metodi che mi aiutano di più. Questo miglioramento mi permette di accantonare definitivamente gli occhiali anche quando guido o gioco a tennis.
Ho convinto altre persone a me vicine a comprare il libro di Bates e a studiarne i principi: appena vedrò un risultato, ne consiglierò la lettura ad amici e pazienti.
Rok F. (Pn)
Laura D. (Bl)
Nicolò S. (Pa)
Giorgio V. (To)
Valter B. (Ge)
Quindi prima mi sono riletta Huxley con i SenzaLenti eyeMoving, poi ho iniziato il libro del Dott. Bates sempre con i SenzaLenti perché il mio difetto ERA parecchio pesante anche a livello di dipendenza psicologica.
Quando sono arrivata al capitolo sulla Centrale Fissazione, sono guarita!!!
Cioè: non sto dicendo che vedo tutto benissimo e sempre, ma ho capito molto bene e consapevolmente cosa
devo fare per vedere bene: la centrale fissazione. Non pratico tutte le cose descritte nel libro, ma vivo
“la mia giornata ad occhi aperti” applicando il principio della centrale fissazione.
Quando mi accorgo che inizio a vedere peggio scatta “il giochino” e in un attimo vedo perfettamente ciò che decido di guardare, la mente si libera e gli occhi diventano più morbidi e freschi.
Nicoletta F. (Lc)
Gabriele S. (Va)
Certe cose le avevo intuite da me ma grande è stata la sorpresa nel vedere il capitolo sul dolore e sul controllo dei sensi tramite il ricordo del punto nero, così come ho visto che Bates dà una risposta relativamente allo stato di un paziente in anestesia o cloroformizzato, affermando che in tale stato gli errori di rifrazione aumentano anche rispetto al sonno, indicando così la mancanza di “controllo mentale”.
È un argomento che mi affascina e che oltretutto mi ha stimolato a continuare nella corretta pratica del Metodo.
Nicolò S. (Pa)
Corrado G. (Le)