SistemaBates.it

William H. Bates (1860-1931)

Il sito di riferimento per la vera divulgazione e la corretta pratica del Sistema Originale
di W.H. Bates per la Cura della Vista Imperfetta mediante Trattamento Senza Occhiali

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Testimonianze/5

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A ottobre 2003 entro in una libreria in città
per farmi un giro tra i libri di psicologia, ma tra gli scaffali trovo un libriccino minuscolo di un certo C. Markert, Vedere bene senza occhiali.  Lo leggo velocemente, con scetticismo ma anche con speranza.  Niente, però, quel libro non mi ha aiutato, tranne che per una cosa per la quale gli sarò sempre grata: il nome e l'elogio di WILLIAM H. BATES.  Infatti, meraviglie delle meraviglie, grazie ad Internet, la tecnologia, non esistono più barriere.  Faccio una ricerca, e trovo qualche notizia su Bates, in mezzo a depistaggi vari, strani siti, contraddittori.  Finalmente trovo il vostro sito, il vero libro del Dott. Bates, che ho ordinato subito, e IL FALCO.  Quando è arrivato il libro l’ho letto in tre giorni, non mangiavo e non dormivo per finirlo, per capire come dovevo fare.  Poi la stessa cosa per Storie dalla clinica.

Ora, non sono ancora guarita ma so che si può, l’ho provato su di me, ed è una sensazione meravigliosa vederci bene: quando ho riprovato cose che prima avevo scartato perché completamente inefficaci, vedi palmeggiamento e immaginazione, la tabella diventa nitida e io vedo con i miei occhi, senza fare niente in particolare.  Invece di cercare di guardare le lettere immagino le righe bianche, o qualche area nera, o immagino che la lettera dovrebbe essere nera... e la tabella appare.  Insomma anziché a guardare, penso a immaginare le cose, e questo mi aiuta tantissimo. 
Cosa leggo invece nell'enciclopedia “Gedea 2004” (Istituto Geografico De Agostini)? 

“BATES, METODO” sequenza di esercizi ideati dall’oftalmologo statunitense William Horatio Bates (1860-1931) per rilassare i muscoli oculari, nella convinzione che dalla loro contrazione, e non dai difetti di rifrazione del cristallino e dalla forma del bulbo, derivassero i problemi della vista.  La medicina ortodossa considera il metodo con scetticismo, ritenendolo fondato su presupposti errati, sebbene riconosca che i problemi di accomodazione possano essere alleviati da questa sorta di ginnastica oculare.  I seguaci del metodo, chiamati terapeuti della visione, abbinano di solito tali tecniche fisiche a consigli dietetici e alla prescrizione di occhiali speciali dotati delle cosiddette lenti di apprendimento»
C’È DA PIANGERE!

Erminia S. (Mi)

I spent the last 24 hours reading
your website.  I started with the first archive post and I am reading each one.  (I’ve read 84 at this point).  I went to your eBay site to buy the books but everything was in Italian and I cannot understand it.  I will figure it out and buy the books.
So far I am very impressed with your PerfectSight group.  I agree with your pure, no nonsense approach to Bates.  I have read several books on the Bates' method but never the original.  That is a big mistake and now I am going to correct that mistake by going back to the orginal source.

You are providing a great service.  Other Yahoo! groups such as 2see I have found worthless.  One person said they had been following Bates for 20 years with no improvement!!!!!!!  Why would I listen to them??!!!!!

[Traduzione] Ho passato le ultime 24 ore leggendo
il vostro archivio.  Ho iniziato dal primo messaggio e li sto leggendo tutti uno per uno.  (Ne ho letti 84 fino ad ora).  Sono andato sulla vostra pagina eBay per prendere i libri ma era scritto tutto in italiano e non lo capisco.  Cercherò di farcela per acquistarli.  Per adesso sono molto impressionato dal vostro gruppo PerfectSight.  Sono d’accordo con il vostro puro approccio anti-nonsenso a Bates.  Ho letto diversi libri dul metodo di Bates ma mai l’originale.  Questo è un grosso errore ed ora inizio a correggere quell’errore andando indietro alla sorgente originaria.  State fornendo un grande servizio.  Gli altri gruppi su Yahoo! quali “2see” li ho trovati inutili.  Una persona diceva che loro stanno seguendo Bates da 20 anni senza miglioramenti!!!  Perché dovrei stare ad ascoltarli???]

David V., Philadelphia, PA, United States

La mia vista è migliorata molto
ed al mare ho avuto delle esperienze fantastiche.  Mi piace nuotare “rigorosamente ad occhi aperti” e sono riuscita a vedere i pesciolini piccoli piccoli, distinguendo bene le alghe sui fondali ed i colori meravigliosi dell’acqua, con tutte le sfumature del verde e dell’azzurro.  Nuotando verso riva già da una distanza di circa 100 metri vedevo perfettamente le persone, gli ombrellini colorati, i bambini con i secchielli, le insegne del bar, insomma tutto!!!  Mi sono talmente eccitata che sono riandata al largo per poter ritornare e rivivere l’esperienza!!!  Non sono pazza, vi assicuro che è stata una sensazione viva di libertà, di leggerezza e non vi nascondo che mi sono uscite “due lacrimucce per l’emozione”.  Ho sfruttato il sole quanto ho potuto, tanto che ho un'abbronzatura eccezionale ed ho raggiunto dei buoni livelli di rilassamento rimirando il sole.  Poi un avvenimento sta cambiando ulteriormente la mia vita: ho conosciuto un uomo stupendo che mi ha detto: “hai degli occhi meravigliosi...”.

Sono felice, perchè le difficoltà che ho affrontato e sto ancora affrontando per risolvere i miei problemi di vista, il tempo passato ad esercitarmi, le delusioni, la fatica psicologica per mantenere l'impegno preso con me stessa, gli inevitabili scoraggiamenti, le ricadute, stanno finalmente dando dei risultati.

Io non ho ancora risolto completamente i miei problemi, ma oggi mi stupisco quando non riesco a vedere bene e penso: cosa è successo? perché mi sto sforzando?  Io ho tolto gli occhiali il 22 Settembre 2003 e devo ringraziare chi mi ha “trattata male” quando ho detto che li usavo ancora “solo per guidare”!!!

Susanna M. (Vt)

Per la cronaca:
Sto migliorando sensibilmente al punto che riesco a leggere quasi sempre le targhe delle auto che mi precedono a breve distanza;
Ho visioni nitide ma ancora sdoppiate dei cartelli stradali;
Non sono più strabico;
Non ho più mal di testa e dolore agli occhi (se non quando mi voglio sforzare per vedere);
Non soffro più di daltonismo.
Riesco a guardare il sole anche quando è sulla verticale per quasi 10 secondi.
Sono contento e non dispero affatto!
Mi alleno quasi quotidianamente, anche se considero tutta la giornata come un “allenamento”.
Porto continuamente a conoscenza di molte persone con occhiali il lavoro di Bates e il suo libro.

Gianni F. (Bo)

Sapete che cosa mi è successo l’altro giorno?
Mi sono accorta che stavo facendo i mestieri di casa SENZA OCCHIALI!!!  È da diversi mesi che sto studiando i libri originali del Dott. Bates e della sua assistente, e pur non avendoli letti ancora tutti, ho già eliminato definitivamente le lenti a contatto da quattordici diottrie che portavo da anni, e ora sto cercando di stare senza occhiali il più possibile.  Ho ancora dei problemi grossi perché per esempio non riesco a leggere senza occhiali, mi viene da vomitare, ma usando i dispositivi a foro stenopeico invece posso farlo meglio.  Ora voglio provare con la stampa microscopica ed è per questo che mi abbono a IL  FALCO.  Sto anche aiutando mio figlio, di circa dieci anni, a trattare il suo strabismo: quando ci esercitiamo con la Tabella di Snellen i suoi occhi sono diritti, ma quando lui vuole vedere la televisione si mette sempre gli occhiali da vista *** l’occhio gira subito all’infuori.  A scuola l’insegnante ha chiesto a noi genitori se avevamo una qualsiasi richiesta da fare al corpo docente, e allora io ho chiesto di mettere una Tabella di Controllo di Snellen appesa al muro.  Tutti si sono mostrati interessati e spero proprio che questa cosa verrà attuata perché ho visto che è di grande aiuto per mio figlio.  Ho un altro ragazzo di sedici anni che ha già più di quattro diottrie di miopia ed era scettico su queste cose, ma ora che sta verificando i miglioramenti di noi due, si sta mostrando più interessato e spero proprio che tra loro due si possano fare una sana concorrenza e insieme a me fare a gara a chi guarisce prima.  Certo è che il mio caso è molto grave ma grazie anche all’aiuto di una naturopata che mi segue sono certa di avere presto ottimi risultati.  Il libro di Emily è davvero molto commovente, ho pianto spesso mentre lo leggevo, e vi ringrazio moltissimo per avermelo fatto conoscere…

Ingrid (Ps)

Wow, that was fast!
The books [Perfect Sight Without Glasses and Stories From the Clinic] arrived today.  Very nicely printed.  Thanks!

Mark H., Lake Forest Park, WA, United States

Sono una mamma di quattro bambini
che non ha problemi di vista e che ha voluto studiarsi il libro originale di Bates per cercare di capire come aiutare mio figlio di quattro anni che ha un leggero strabismo all’occhio destro.  Veramente quando è tranquillo e gioca per i fatti suoi, lo strabismo non c’è, mentre compare all’improvviso solo in certe occasioni, penso sia un problema nervoso.  Ora ho provato a fargli fare qualche “esercizio”, ma vedo che lui si stufa, e l’articolo che avete pubblicato su IL FALCO numero 4 sullo strabismo appunto mi ha dato dei suggerimenti che ora voglio provare.  La mia figlia più grande, di dieci anni, dopo aver letto il capitolo “La Storia di Emily” ha insegnato a sua sorella minore, che vedeva solo sette decimi, come esercitarsi con la tabella di Snellen, e abbiamo ottenuto in pochi giorni la sua guarigione (vede più di dieci decimi adesso).  È per questo che penso di essere in grado di aiutare anche il piccolino.  Del resto, lui stesso ogni tanto mi domanda: “Mamma, ma perché ho l’occhio storto?”.  È che non ho ancora capito come “presentargli i fatti” nel modo migliore…

Ornella (Pv)

IL FALCO n. 4 è arrivato ieri
anche a me nella mia regione!  Meraviglioso, mi sono emozionata quando ho riconosciuto la mia lettera.  È bello sapere di aver dato un contributo, seppur piccolo.  Complimenti per il nuovo formato, è comodissimo e anche carino.  E la qualità del carattere micro è ottima.  Non è che in uno dei prossimi numeri potreste inserire una piccola tabella di Snellen?  Serve sempre…  Cari saluti,

Maria

Caro Giovanni,
L’altro giorno guardavo la televisione e c’erano dei medici che mettevano in guardia gli ascoltatori contro i rischi derivanti dal sole.  In particolar modo insistevano nel “proteggere” i bambini sotto agli 8 anni e gli adulti sopra ai 45, perché sostenevano che il sole è dannoso specialmente per loro.  Allora ho pensato al lavoro che stai facendo per divulgare le vere parole originali del Dott. Bates, e ti volevo ringraziare per questo.  Il mio caso è interessante perché, pur avendo io cinquant'anni e un passato di miopia forte (oltre dieci diottrie se consideriamo anche l’astigmatismo, per quarant’anni di occhiali), grazie al “trattamento con il sole” nella versione “completa” descritta nel libro di Emily Storie dalla Clinica, ora posso leggere anche più di sei decimi a tre metri e quando sono in città leggo le targhe delle macchine e mi prende una curiosità “morbosa” nel guardare i visi della gente, i vestiti, i dettagli più strani, di cui prima, quando portavo gli occhiali, ignoravo completamente l’esistenza.  Ora questo è totalmente contrario a quelli che i “medici” dicevano in televisione, ma perfettamente aderente a quello che dice Bates nei suoi testi originali, ed è solo grazie alla tua Casa editrice che ho potuto conoscere queste cose e trarne il massimo beneficio.

Gian Maurizio C. (To)

Di ritorno dalla Fiera di Pordenone,
dove ho preso i libri di Bates, ho provato a togliermi gli occhiali per un giorno intero e devo dire che alla sera tutti hanno notato che i miei occhi erano molto vivi, più belli e la sclera completamente bianca.  Non ho mai avuto degli occhi così belli!  Ho iniziato a leggere i libri e mi sto entusiasmando sempre di più.  Nell’occhio destro ho un cheratocono al terzo livello, mentre in quello sinistro ho subito un trapianto di cornea mal riuscito che mi ha creato una opacità che si è fermata con altri interventi.  Per cui parto con una situazione molto delicata.  Dovrò agire con cautela e molta pazienza.

Sono molto contento di avervi incontrato e vi faccio i complimenti per come state lavorando a questo progetto!  Sperando di risentirci presto vi faccio i migliori auguri per una Pasqua serena e che la Primavera possa donarvi tutta quella “energia” che serve per continuare in questa grande opera sociale.
Carissimi saluti,

Alessandro P. (Pn)

È da un anno che ho acquistato il libro
del Dott. Bates Vista Perfetta Senza Occhiali, e continuo ancora a leggerlo e a rileggerlo, non lo abbandono mai.  Già dopo due mesi ho potuto scartare gli occhiali, e mi ha fatto più bene questo libro in due mesi che non quarant’anni di medici e di occhiali!  Non ho più i problemi che soffrivo per la luce, e quando guardo il mare il luccichìo delle onde mi fa bene e mi diverte.  Ora quando aspetto un autobus, leggo il numero da molto lontano, cosa che non potevo sognarmi di fare neanche con gli occhiali!  So che ho ancora molto da migliorare e per questo non vedo l’ora di leggere il secondo libro, Storie dalla Clinica.

Salvatore T. (SP)

Ho finito di leggere il libro di Bates
e devo farvi i miei complimenti sia per la qualità della traduzione, che per il vostro impegno alla divulgazione del testo in originale (tutt’altra cosa rispetto a quello storicamente in commercio).
Non mancherò di proporlo ai miei lettori.
Ciao e buon lavoro.

David D.A. (Rm)

I libri
[Vista Perfetta Senza Occhiali, Storie dalla Clinica, Perfect Sight Without Glasses, Stories From the Clinic] sono arrivari!
Grazie infinite: sono davvero due bellissime edizioni e IL  FALCO vola molto alto!

Massimo M., Long Beach, CA, United States

Sono rientrato ieri sera
ed ho trovato la busta con i numeri de IL FALCO, e le schede Snellen, che sono bellissime, molto meglio di quelle in mio possesso.  Anche le riduzioni in stampa fine sono una figata.  Oggi mi leggo i numeri del vostro bellissimo periodico.

Marcello M. (Gr)

Dear Rishi,
Many warm thanks.
This is to acknowledge that I just received your two books (William H. Bates’s Perfect Sight Without Glasses and Emily’s Stories from the Clinic) along with two issues of your journal, IL FALCO.
The two books are beautifully reproduced, with clear print, and are a joy to read. The two issues of IL FALCO are very well edited, with great reading selections of Bates, MacCracken, and all of you contemporary writers.

John V. C., San Diego, CA, United States

Caro Editore,
non vi ho scritto prima perché volevo essere sicura di avere qualcosa da dire.  IL  FALCO è meraviglioso.  Contiene delle cose favolose, che naturalmente abbracciano ogni aspetto della vita.  Farvi i complimenti sarebbe troppo riduttivo.  Ho finito una prima lettura del libro di Bates. Adesso capisco perché tutti gli altri libri dei vari pseudo “seguaci” non possono minimamente rendere l’idea di cosa sia il Sistema Bates™, e so anche perché non parteciperò a nessun “seminario” sul “Metodo Bates”.  Ormai mi sembra di essere un vulcano in eruzione.  Una fucina inestinguibile.  Un essere umano pienamente vivo.

Chiara P. (Ve)

Caro Editore,
grazie a voi posseggo ora i libri originali di W.H. Bates e di E.C. Lierman.  Questo mi riempie di gioia e di orgoglio.  Al grande W. Bates devo il ricupero della vista, la fiducia in me stessa e molto di più.  Spesso ho cercato di immaginare il suo volto, ora ne ho la fotografia!  Voglio regalare a mia sorella l’abbonamento alla rivista IL FALCO, per cui accludo il corrispettivo, e ne approfitto per farvi i più sentiti auguri di Buon Natale e Buon Anno.

Delia N. (Rm)

Il libro di Bates finalmente è arrivato.
Non ho mai letto un libro con lo stesso interesse e stupore.  Ho iniziato a provare certe cose… e sono rimasta così stupita… è veramente incredibile… e bellissimo!

Maria C. S, (Me)

Sono direttamente interessato al Sistema di Bates
perché devo mettere a posto qualcosa inerente la vista.  Ora ho 53 anni e vedevo lontanissimo parole su cartelli quando altri non vedono nemmeno il cartello. e fino a poco tempo fa leggevo le piccole scritte sulle confezioni, vasetti della marmellata, eccetera.  Da un po’ di tempo vedo sfocato e anche se riesco a leggere un quotidiano devo metterci abbastanza sforzo.  Non ho mai acquistato occhiali, ho una innata repulsione per essi.  Ho letto diverse cose sul Dott. Bates e lo considero una persona integra e che meriterebbe un maggiore riconoscimento per il lavoro da lui svolto.  Ho letto tutte le critiche amare dei suoi “colleghi” oculisti che lo hanno attaccato come una minaccia al loro business (vendere tante lenti e montature).  Per quanto possa sembrare assurdo, quando ho visto la sua foto sulla pagina di presentazione di Vista Perfetta mi è sembrato di ricordarmi di lui, di conoscerlo.  Mi piacerebbe leggere una sua biografia, scritta da chi lo conosceva.  In questa società le persone come lui vengono sistematicamente messe nell'ombra e mi ha fatto molto piacere conoscere il vostro lavoro per riportarlo in luce, pubblicando il suo libro in versione integrale tradotto senza distorsioni, e mettendolo a disposizione del pubblico italiano.

Luciano G. (No), medicinenon.it

Ho ritirato l’altra sera (finalmente) il libro di Emily
e IL FALCO numero uno, al quale mi sto dedicando ora, dato che sto ancora rileggendo Vista Perfetta Senza Occhiali.
La rivista è molto illuminante, tanto che ho capito – dall’articolo del Direttore – che sono sulla giusta strada.  Riesco a leggere bene la stampa fine su IL FALCO, anche a luce attenuata, cosa impossibile un mese fa.  Ho lampi di visione nitida che durano alcuni secondi, 2-3 battiti di ciglia (che sento molto “leggeri”, al contrario di quando sbatto volontariamente le palpebre, che poi sparisce tutto), ma riesco a procurarli a volontà, mi basta chiudere gli occhi anche solo per un secondo, il tempo di un respiro.
Ringrazio molto l’Editore, come si può ringraziare un amico che ti ha dato una mano...

Alberto F. (Bs)

Quando leggo qualcosa di molto interessante,
i miei occhi volano sulla pagina senza sforzo; e, cosa più importante, capisco al volo ogni cosa.  Viceversa, se sto leggendo un libro difficile da capire o noioso, lo sforzo mentale si trasmette agli occhi, che cominciano a fissare...  Un’idea su come prevenire e eliminare queste cattive abitudini accumulate in anni di studi ce l’ho: alternare la lettura e lo studio con palmeggiamento e stampa fine, che non sono altro che mezzi per ottenere la condizione naturale di rilassamento.  Per questo prima di leggere un libro con caratteri normali leggo una pagina de IL FALCO, mi aiuta molto.

Federico B. (Fi)

IL FALCO è arrivato,
ottimo.  Ho fatto tanti progressi, enormi progressi, sto arrivando a leggere i caratteri microscopici della rivista a 20 cm di distanza anche a luce bassa, è una cosa incredibile!

Nicolò S. (Pa)

Non ostante avessi già frequentato inutili corsi
sul Metodo Bates in passato, è solo grazie alla lettura dei libri originali di Bates che ho potuto eliminare gli occhiali ed avere i primi lampi di visione chiara non solo all’aperto ma anche davanti alla Tabella di Snellen.  Ora desidero ordinare di nuovo i libri e le tabelle perché voglio regalarli ad una mia vicina che è afflitta da maculopatia e cataratta e non trova alcun beneficio dai medici che consulta continuamente, ed anche se lei è molto scettica riguardo a tutto ciò che è alternativo, io voglio che conosca queste cose direttamente dalle vere parole dell’autore.

Maria S. (Rm)

Complimenti per il primo numero de IL FALCO
fin troppo ricco di spunti: non è che esaurite gli argomenti in pochi numeri? :-)
Ora che l’ho letto desidero approfondire gli argomenti e la pratica, passando alla lettura del libro originale in italiano, che vi ordino adesso.

Luigi R. (Vi)

Ho scoperto grazie alla lettura del libro originale di Bates
(che ho divorato!) la enorme differenza sia metodica che di concetto che esiste fra il suo “metodo” e ciò che ho letto negli altri libri precedentemente acquistati sull’argomento.  Ora lo sto rileggendo accuratamente cercando di estrapolare il più possibile.  Infatti in una sola settimana sto ottenendo miglioramenti, al momento per lo più temporanei, che mi sbalordiscono.
Desidero ringraziare l’Editore per avermi fatto conoscere l’esistenza di questo libro e del lavoro originale del Dott. Bates.  Se non avessi saputo queste cose ora sarei ancora con gli occhiali e le fette di salame (pure!) sugli occhi.

Alberto F. (Bs)

Devo dire che come medico

ero piuttosto scettico, anche perché diversi anni fa avevo acquistato un libro sull’argomento e avevo cominciato a fare gli esercizi, smettendo dopo qualche settimana perché non ottenevo risultati.

Nell’ultimo anno, particolarmente di notte quando guidavo, ho incominciato ad usare sempre gli occhiali e la mia vista è peggiorata tanto da non poterne più fare a meno.  Allora mi sono ricordato del Dott. Bates, ho fatto una piccola ricerca e ho acquistato i libri originali.  Dopo qualche settimana di palmeggiamento e di esercizi con la tabella la mia vista è passata da 10/40 a 20/40.  Cerco di alternare il più possibile gli esercizi e vedo che l’esposizione al sole, la memoria e la centrale fissazione sono i metodi che mi aiutano di più.  Questo miglioramento mi permette di accantonare definitivamente gli occhiali anche quando guido o gioco a tennis.

Ho convinto altre persone a me vicine a comprare il libro di Bates e a studiarne i principi: appena vedrò un risultato, ne consiglierò la lettura ad amici e pazienti.

Rok F. (Pn)

I libri che mi avete mandato
(Vista Perfetta Senza Occhiali e Storie dalla Clinica) mi sono piaciuti molto, li sto leggendo e ne sono soddisfatta.  Stavo pensando di fare qualche regalo, ma il prezzo è considerevole e poi spesso la gente preferisce continuare a portare gli occhiali e avere un sacco di altri disturbi collegati (ansia, mal di testa, eccetera), e se ci penso non me la sento più di fare un regalo del genere, anche perché di libri ce ne sono fin troppi e poi non li leggono neanche.  Auguri e complimenti per il vostro coraggioso lavoro.

Laura D. (Bl)

Ho letto il libro di E. C. Lierman Storie dalla Clinica
tra ieri e oggi e ne sono rimasto molto entusiasta, si intuisce il duro lavoro a cui erano soggetti Bates e Lierman e sopratutto l’immenso amore per tanta povera gente sofferente. Ma dal punto di vista tecnico il libro è una miniera d’informazioni preziose, utili secondo me per far rivivere il vero Metodo Bates.

Nicolò S. (Pa)

Aiuto ...
Non ci capisco più niente.  Riesco a leggere benissimo le scale di Snellen a 4 e 5 metri e all'ombra...  Dovrei avere vista perfetta!  Perché porto gli occhiali?, mi sono chiesto.
Poi sono andato a leggere un testo di caratteri piccoli in una zona non soleggiata ma più illuminata, vicino alla finestra.  Leggo molto meglio di come leggo all'interno dello studio (più buio).

Giorgio V. (To)

Comunque con i metodi del Dott. Bates torna davvero la fiducia.
Oggi ad esempio sul lavoro mi hanno dato un biglietto da visita. L'ho guardato e mi stava venendo la depressione. Non riuscivo a leggere nemmeno un numero o un carattere, tutto sfocato, era chiara solo l’intestazione (gigante). Ho fatto palmeggiamento, dondolio mentale e la centrale fissazione. Ho guardato lontano e riguardato il biglietto. Da non crederci: leggevo tutto! Mentre lavoravo per tutto il pomeriggio gettavo uno sguardo sul biglietto ed era sempre lì, chiaro e leggibile.

Valter B. (Ge)

Un giorno di circa due settimane fa
mi capitò tra le mani il libro di Huxley (avevo già il libro di Bates del 1920 ma tentavo di leggerlo con i miei occhiali correttivi e dopo un paio di pagine dovevo interrompermi perché è impossibile leggere un libro che si intitola Vista Perfetta Senza Occhiali “con gli occhiali”!!!) e iniziai a leggerlo con le mie lenti da ipermetrope e mi si illuminò la faccenda non tanto perché ritenevo più o meno esatto quello che diceva Huxley rispetto a Bates — visto che non lo avevo ancora letto — quanto il fatto che Huxley mi ha dato la spinta epistemologica a leggere TUTTO il libro del Dott. Bates senza lenti correttive.

Quindi prima mi sono riletta Huxley con i SenzaLenti eyeMoving, poi ho iniziato il libro del Dott. Bates sempre con i SenzaLenti perché il mio difetto ERA parecchio pesante anche a livello di dipendenza psicologica.

Quando sono arrivata al capitolo sulla Centrale Fissazione, sono guarita!!!
Cioè: non sto dicendo che vedo tutto benissimo e sempre, ma ho capito molto bene e consapevolmente cosa devo fare per vedere bene: la centrale fissazione. Non pratico tutte le cose descritte nel libro, ma vivo “la mia giornata ad occhi aperti” applicando il principio della centrale fissazione.

Quando mi accorgo che inizio a vedere peggio scatta “il giochino” e in un attimo vedo perfettamente ciò che decido di guardare, la mente si libera e gli occhi diventano più morbidi e freschi.

Nicoletta F. (Lc)

Trovo che il termine che meglio coglie lo spirito dell’opera di Bates
sia, alla fine, uno solo: auto-trattamento. Tale termine racchiude in sé due elementi, uno pratico, l’altro più sottile, “filosofico”. 1) Il libro è un ottimo “how to book”: chi legge viene messo in grado, passo passo, di seguire lo svolgersi degli esempi e degli esercizi — descritti molto chiaramente. Al tempo stesso, però, ognuno deve trovare il modo di fare pratica secondo la propria esperienza: non esiste il sentiero di rieducazione, ma occorre costruirselo su misura. 2) Il vero messaggio del libro è: «Renditi conto che sei stato tu, e solo tu, a creare la tua vista imperfetta, in virtù del modo in cui hai deciso di vedere gli eventi della tua vita. A questo punto, hai davanti una scelta: continuare così, oppure prenderti la responsabilità di ciò che hai creato, lasciare assolutamente da parte i sensi di colpa, e cambiare il tuo modo di vedere». Tutto questo in un innegabile, generale atteggiamento positivo.

Gabriele S. (Va)

Ciao, stamani ho preso il libro dalla posta
e mi sono subito immerso nella lettura.  A parte il fatto che l’ho letto tutto d’un fiato (sono arrivato a pagina 258), lo trovo veramente entusiasmante!  Avete fatto un OTTIMO lavoro, veramente ottimo!  Ho potuto capire cose che prima non m’era possibile capire, nell’edizione non originale mancano interi periodi e certe affermazioni sembravano contraddirsi subito dopo, per non parlare dei capitoli completamente tagliati.  Insomma, soldi spesi bene e un'enorme lavoro che solo chi legge entrambi i testi può capire.

Certe cose le avevo intuite da me ma grande è stata la sorpresa nel vedere il capitolo sul dolore e sul controllo dei sensi tramite il ricordo del punto nero, così come ho visto che Bates dà una risposta relativamente allo stato di un paziente in anestesia o cloroformizzato, affermando che in tale stato gli errori di rifrazione aumentano anche rispetto al sonno, indicando così la mancanza di “controllo mentale”.

È un argomento che mi affascina e che oltretutto mi ha stimolato a continuare nella corretta pratica del Metodo.

Nicolò S. (Pa)

Quello che avete scritto nell’introduzione è verissimo:
questo libro non è solo da leggere e rileggere, ma da STUDIARE!  Davvero interessantissimo e completo, vale molto di più del suo prezzo.  I suggerimenti sulla visione in condizioni avverse mi hanno aiutato molto a capire come superare il fastidio della luce forte.

Corrado G. (Le)

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