SistemaBates.it

William H. Bates (1860-1931)

Il sito di riferimento per la vera divulgazione e la corretta pratica del Sistema Originale
di W.H. Bates per la Cura della Vista Imperfetta mediante Trattamento Senza Occhiali

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Testimonianze/4

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Ho ricevuto, grazie, la The Cyclopædia of Perfect Sight—part one of two.
È veramente un bel lavoro, un capolavoro anche come stile e come tipografia.  Molto interessante leggere cosi, con un ambiente di epoca originale...  Mandami la seconda parte, prego.

Peter, Budapest (Ungheria)

Ho 62 anni
e circa due anni fa sono andata dall’oculista perché vedevo dei lampi e mi era stata diagnosticata una distrofia maculare, oltre che la solita presbiopia e un principio di miopia.  Non ho preso farmaci ma solo integratori naturali, e sette mesi fa ho acquistato il libro originale del Dott. Bates e una copia de IL FALCO.  Ne ho letto solo alcuni capitoli, in particolare quelli sullo sforzo per vedere, sul palmeggiamento e sullo spostamento, e non mi sono esercitata molto.  Sono stata però molto tempo al sole, esponendo gli occhi alla luce, e dopo qualche settimana ho perso il primo paio di occhiali.  Dopo poco ho perso anche il secondo paio!  Recentemente sono stata da un famoso oftalmologo di Torino il quale mi ha controllato e ha detto che va benissimo!  Le ho accennato a Bates e a questi semplici esercizi, chiedendo se possono avermi aiutato, e lui ha detto “Può essere”.  Ora voglio esercitarmi davvero con le Tabelle di Snellen.

Romana C. (To)

Sono un’impiegata di 57 anni,
presbite e ipermetrope da circa dieci anni, e ho usato da cinque anni le lenti progressive da circa tre diottrie.  Dopo aver letto l’articolo Camminare in relax aiuta la vista su Internet, ho iniziato a seguire le indicazioni lì contenute e ho notato subito un miglioramento della mia visione in lontananza.  Allora ho deciso di leggere il libro originale del Dott. Bates e questo mi ha dato l’incentivo a provare a puntare alla cura completa della mia condizione, perché io gli occhiali li odio!  Ho iniziato con l’immaginazione del nero e di un punto, ma senza molto successo inizialmente, finché mi è sembrato, esercitandomi con una tabella Snellen, di “entrare nella pagina” accorgendomi di vedere il nero delle lettere un po’ più nero.  Parlando poi al telefono con Rishi Giovanni Gatti, ho deciso di provare a fare quello che dice Bates, e cioè di abituarmi a “leggere senza leggere” il carattere diamante a pochi centimetri dal viso, con la pagina illuminata dal sole.  Dopo circa un quarto d’ora, mentre mi esercitavo guardando il carattere diamante della pagina 195 di Vista Perfetta Senza Occhiali, ed. Juppiter, “Le Sette Verità della Vista Normale”, e vedevo le lettere grige, ed ero un po’ scettica, mi sono finalmente abbandonata e piano piano le lettere erano più nitide, finché ad un tratto ho letto il numero 4 e le parole “Quando lo spostamento”, a dieci centimetri dagli occhi!!!  Ho fatto un salto di gioia!  Grazie a questo primo lampo ora il mio entusiasmo è ancora più forte e voglio arrivare fino in fondo!

Leda P. (Mi)

Il computer per me è sicuramente un “optimun”,
ricordando che sono partita a novembre praticamente a 10 cm dallo schermo (i primi gioni senza occhiali) con caratteri molto più grandi; a metà gennaio (aumentando la risoluzione e riducendo i caratteri) ero a 35-40 cm e ora a marzo come “limite” ho i 60 cm, ma posso ancora andare in dietro di 30-40 cm senza perdere la migliorata visione...  La Tabella di Snellen invece rimane un “pessimum”, forse perché mi esercito poco con essa…

Stefania P. (Tn)

Ho iniziato a “rimirare il sole” da alcune settimane,
sono arrivata a 5 minuti e 40 secondi di osservazione, di solito all’alba; oggi l’ho guardato al mattino, appena in tempo perché poi si è coperto il cielo e ha iniziato a nevicare…  Sono migliorata, non vedo più nero quando tolgo lo sguardo dal sole e poi posso guradarlo anche durante il giorno senza avvertire alcun fastidio.  È magico vederlo nascere dientro le colline…  Sono fortunata ad abitare qui.

Elena G. (Vi)

Una cosa fighissima,
ho guardato per alcuni secondi (due o tre) il sole negli occhi anzi nell’occhio!  Giovedi stavo aspettando in Cadorna davanti al treno che si aprissero le porte, ma come spesso succede passano anche 10 o 15 minuti prima che accada.  Allora visto che tornavo dopo una mattinata davvero stressante e la mia vista era tutt’altro che nitida decisi di approffittare del bellisimo sole per “ricaricare” gli occhi e cioè tenendo le palpebre chiuse “guardare” il sole.  È una cosa che faccio da molto, e conosco i risultati positivi che dà; quello che non conoscevo è che le palpebre si potessero aprire.  È stata una cosa molto graduale, ho continuato per molto con le palpebre chiuse, e ho incominciato piano piano a schiuderle, finché per un paio di secondi ho guardato il sole, con gli occhi completamente aperti!  Bellissimo, la vista ne ha tratto giovamento e tranne per i primi secondi che i colori erano un po’ come dire diversi, poi tutto è tornato a posto con la vista più nitida!

Stefano P. (Va)

Ho letto tutto ciò che c’era da leggere su Internet
e non ho avuto dubbi.  Sono già in ansia di ricevere il libro.  Grazie.

Francesco V. (Rm)

Egregio Direttore,
Ho scoperto ieri il vostro sito grazie ad un articolo su www.disinformazione.it e subito mi sono immerso nella lettura di alcuni argomenti che trovo interessantissimi.  Volevo pertanto farle i miei complimenti per il lavoro che sta portanto avanti con entusiasmo.  Premetto che io non ho assolutamente problemi di vista (10/10) ma percepisco da ciò che ho letto che le scoperte fatte da Bates si riconducono al lavoro spirituale e di crescita personale che io ho intrapreso su di me molti anni or sono.  Sono fermamente convinto che tutte le malattie abbiano origine da tensioni a livello cerebrale che si sono “formate” durante la nostra vita soprattutto quando si sono vissuti dei traumi che non si è stato in grado di risolvere e anche da condizionamenti di vario tipo (per esempio il caso in cui ci dicono che se non ci vedi devi mettere gli occhiali).

Ho una domanda da fare: sui vari siti ho letto di una vista di 20/10 e volevo sapere se si intende la somma dei due occhi (10/10+10/10) oppure ci si riferisce proprio ad un estensioni dei fatidici 10/10.

Sono molto curioso di leggere gli scritti del Dott. Bates
Grazie e cordialmente la saluto

Davide C. (Mi)

Just to let you know that I’ve received my order
and it is absolutely brilliant — the italian versions [of Vista Perfetta Senza Occhiali and Storie Dalla Clinica} are extremely valuable to me and I appreciate your dedication in translating these books.  Thank you.

I am also very impressed with your magazine, IL FALCO, and would like to subscribe and also have copies of all back issues (if they are still available).  Please let me know how much the subscription will cost?

I would also like to order Dr. Bates’ BETTER EYESIGHT MAGAZINE [The Whole Series] but may have to wait a month or two before placing the order.
Thank you

[Traduzione] Solo per farti sapere che ho ricevuto il mio ordine
ed è assolutamente fantastico — le versioni italiane [di Vista Perfetta Senza Occhiali e Storie Dalla Clinica] sono di estremo valore per me e apprezzo la tua devozione nel tradurre questi libri.  Grazie.

Sono rimasta pure molto impressionata dalla vostra rivista IL FALCO e vorrei abbonarmi e ricevere anche le copie arretrate (se sono disponibili).  Per favore fammi sapere quanto costa l’abbonamento.

Vorrei pure ordinare la rivista del Dott. Bates “Better Eyesight Magazine” ma dovrò aspettare un mese o due per spedirti il danaro.
Grazie.]

Marisa D. (London, England)

Ho preso il libro del Dott. Bates (seconda edizione) qualche giorno fa
e ne ho letto varie parti con vivo interesse.  Mi sembra di aver trovato un grande maestro, che certamente non mollerò!  Il mio problema è la presbiopia, e sono fortunato perché pur avendo gli occhiali da quasi quattro anni, non li ho mai messi se non raramente.  Adesso ho provato a mettere a fuoco la stampa fine che c'è in fondo al libro, e ad un certo punto ho detto a me stesso: «Ma chissenefrega se non la leggo!», e dopo pochi istanti che indugiavo sula macchia grigia, improvvisamente è comparso tutto nitidamente e ho letto tre righe, e non c'era neanche tanta luce!!!  Una cosa che non mi sarei mai sognato di fare prima!  Ho parlato con due ottici di queste cose, mi hanno preso per pazzo, e io li ho mandati a quel paese…  Mi ha molto colpito il concetto del “punto adimensionale” di cui parla Bates, è una cosa bellissima.

Rolando P. (Mi)

Faccio piccoli progressi continuamente
(ad esempio, sono sempre più frequenti i lampi di visione normale), tenuto conto che, essendo fotografa, dentro l’obiettivo devo fissare un po’ e che il mio carattere “nervosetto” mi rende più difficile il rilassamento durante il palmeggiamentoche in sé mi rende nervosa e quando apro gli occhi vedo appannato; tuttavia, mi riesce molto meglio se penso ad un ruscello di acqua azzurra che mi scorre sugli occhi, rilassandoli; allora sento la tensione muscolare allentarsi intorno alle palpebre e quando tolgo le mani vedo bene, per qualche istante.
Una cosa curiosa.  Riesco ad immaginare benissimo un bollo “nero inchiostro di stampa” ad occhi aperti (non mi manca certo l'immaginazione!), ma quando chiudo gli occhi sento che l’immaginazione è più scarsa verso quel semplice bollo e allora devo escogitare altre soluzioni...
Il fastidio per la luce solare è diminuito molto, rispetto all'anno scorso (uscire in una giornata di sole, senza occhiali neri, era un dramma: dolore agli occhi e mal di testa) ma la luce molto intensa mi dà ancora un po’ fastidio (non più dolore o mal di testa), perché tendo ancora a stringere gli occhi…

Maria C. (Bo)

Oggi ho iniziato a leggere il libro di Emily [seconda edizione]
e... a pag. 34, sotto il titolo di “Hyman”, ho letto del mio caso!  Non posso dire cosa ho provato… cioè ho avuto la conferma di quanto già sentivo dentro di me, ovvero che è proprio la questione degli occhi che mi ha sbilanciato tutto il corpo [soffro di gravi problemi di postura dopo aver subito l’intervento di chirurgia refrattiva che mi ha sbilanciato i due occhi].  Hyman, fortunatamente, potè risolvere il suo caso, grazie all'aiuto di Emily, perché gli vennero tolte le lenti (sbagliate) che portava.  Nel mio caso questo non è possibile, poiché le lenti sono state proprio “incise” sui miei occhi.  Ciò non ostante, io non voglio smettere di credere che – in qualche modo – la situazione si risolverà.  Però è incredibile come, agli inizi del ’900, dei medici come Bates o Emily capissero immediatamente queste problematiche, mentre io che mi ritrovo con un problema analogo ho dovuto girare non so quanti medici, fra i quali anche diversi oculisti, senza che ne capissero un accidenti…

Lucia B. (Ts)

Spettabile Direttore,
Le allego la presente somma quale quota per il rinnovo dell'abbonamento alla rivista IL FALCO per l’anno 2005.  Con l'occasione le faccio i complimenti per il lavoro e le auguro un sereno Natale.

Luigi R. (Vi)

Ciao!
Ho ricevuto l’altro giorno IL FALCO numero sette numero sette e me lo sono letto tutto, e mi sono esercitata per due ore seguendo i consigli di Violet, e ho potuto leggere anche più di dieci decimi a oltre dieci metri!  Davvero IL FALCO è uno stimolo incredibile per noi lettori, ogni due mesi arrivano nuovi spunti e nuovi incoraggiamenti per continuare questo fantastico autotrattamento.  Ti voglio raccontare un fatto curioso: proprio oggi in negozio [un’erboristeria] è entrato un rappresentante di saponi che ha visto i SenzaLenti eyeMoving™ e mi ha proposto di acquistarne di un’altra marca, sostenendo che veniva dato in omaggio anche un libro sul “Metodo Bates” e mi ha mostrato un fascicoletto sugli occhiali a foro.  Questo signore sosteneva che l’uso dei suoi occhiali a foro avrebbe portato alla guarigione in tre mesi!  L’ho subito redarguito dicendo che ciò che cura non sono né gli occhiali a foro, né gli esercizi meccanici che ci sono su quei libri, che io ho già letto e buttato via.  Ciò che cura è la comprensione dei principi fondamentali scoperti da Bates e riportati sul suo libro originale.  Il rappresentante mi ha detto che è in corso di traduzione, da parte della stessa autrice di quel fascicoletto, anche il libro originale del Dott. Bates.  È stato lì che ho tirato fuori sia Vista Perfetta Senza Occhiali che Storie Dalla Clinica, dicendo:  «Non c’è bisogno di aspettare, i libri sono stati pubblicati due anni fa!».  Li ha presi, ha pagato, e se ne è andato!  Ora però mi chiedo: ma chiunque può ritradurre e pubblicare i vostri libri? La legge dovrebbe proteggere l’impresa editoriale.  Altrimenti è troppo facile, copiare e rubare le idee degli altri, e magari ritradurre con lo “scanner” il vostro testo già bello e pronto…  Alla prossima!

Elettra A. (Vi)

Caro Giovanni,
ho ricevuto oggi IL FALCO numero sette, e quindi ho sentito la necessità di telefonarti per dirti che anche se non ci siamo più sentiti da alcuni mesi, non sono morto!  Volevo dirti che i miei due bambini (di 11 e 5 anni) continuano ad esercitarsi sotto la mia supervisione, e se mi confermi che a tre metri la riga che comincia con 2 della tabella con la C da usare a tre metri indica i dieci decimi, allora sono proprio soddisfatto perché la vedono bene anche in luce bassa.  Oramai sono passati 15 mesi da quando al più grande era stata diagnosticata una prima miopia, dato che leggeva solo sette decimi dall'oculista, che sosteneva che tre mesi dopo avrebbe dovuto mettere gli occhiali.  Al controllo successivo, si è dovuto arrendere di fronte all’evidenza che mio figlio leggeva tutte le lettere dei nove decimi con ciascun occhio, e perciò non ha insistito per gli occhiali.  La piccolina invece fa più fatica perché è più svogliata, ma ho fiducia che anche per lei, che ha una lieve ipermetropia, arriverà il momento in cui si metterà al lavoro “sul serio” per guarire del tutto.  Ti auguro buone vacanze natalizie, in attesa di vederti per parlare un po' anche del mio auto-trattamento, e per prendere il libro di MacCracken.

Massimo D. (Mi)

Giovanni, ho ricevuto IL FALCO SETTE
e il libro di MacCracken, Usate I Vostri Occhi, e… sento una ammirazione sconfinata perché sei stato bravo, in questi due anni, hai trovato i tre libri originali, li hai tradotti, li hai pubblicati, hai avuto coraggio, in mezzo a tutte quelle difficoltà...  Raramente mi complimento con qualcuno, è difficile che mi entusiasmi così, ma stavolta devo proprio dirtelo!  Bravo!

Mary Hellen (Rm)

Grazie mille, Giovanni,
per le riviste [IL  FALCO], che ho iniziato a sfogliare ed ho trovato interessantissime!  Veramente un lavoro enorme e preziosissimo!  E mi sono anche imbattuto nell'entusiasmante racconto di Mary Hellen, che mi ha fatto andare al newsgroup per leggere gli altri messaggi, che da soli valgono un altro libro!  Grazie, complimenti e a presto!

Andrea C. (Mi)

I read through the archives
[of your PerfectSight Yahoo! Group] this past weekend.  I learned more about the application of Bates than I ever did in years of listening to the blind leading the blind on other sites.  It cleared up for me many questions I had.  I came to one conclusion: of the groups I've come across, this is the only true Bates group.  I am glad to have found it.  The others have diluted the Bates discoveries into a confusion of philosophy, herbs, pop psychology and worse.
Ho letto nell’archivio
del vostro Gruppo Yahoo! PerfectSight durante questo fine-settimana.  Ho imparato più adesso circa l’applicazione del Dott. Bates di quanto io abbia mai fatto prima, per anni ad ascoltare ciechi che guidavano altri ciechi.  Si sono chiarite molte questioni che avevo.  Sono arrivato ad una conclusione: dei gruppi che ho incontrato, questo è l’unico vero gruppo su Bates.  Sono contento di averlo trovato.  Gli altri hanno diluito le scoperte del Dott. Bates in una confusione di filosofia, erbe e psicologia popolare e di peggio].

Richard S., Chicago, IL, United States

Sto facendo la patente A
e quindi sono andato a fare la visita oculistica per l'iscrizione.
Al medico ho consegnato in visione la mia patente B ove ho la prescrizione di guida con lenti; lui mi ha provato la vista, un occhio alla volta, prima con gli occhiali e poi senza e mi ha detto “va bene puoi andare!”.  Io ho pensato che naturalmente avrei dovuto avere la stessa prescrizione, anche perché di lettere ne avevo lette diverse righe ma naturalmente non tutte quelle che avevo letto con gli occhiali.  Sabato mattina vado a ritirare lo statino e faccio la mia prima guida e... beh sotto la voce prescrizioni tecniche vedo che ci sono le caselline vuote, torno dall'istruttore e gli chiedo «Ma il medico non mi ha prescritto gli occhiali per la guida?» e lui «No vedi, sull'altro fogliettino infatti c'è “prescrizioni: N”. Meglio no?».  «Meglio sì, cazzarola!».
Non ti dico come sono contento, certo sono consapevole che di strada devo farne ancora molta, ma il fatto di vedere questo primo risultato tangibile mi ha riempito di gioia.

Alberto F., (Bs)

Ho frequentato un corso sul “Metodo Bates”
quasi due anni fa, e posso solo dire che mi hanno bombardato di informazioni, molte delle quali superflue, ingenerando in me notevole confusione (per poi non cavare un ragno dal buco).  Poi ho conosciuto la vostra mailing-list “Vista Perfetta”, e ho seguito per qualche mese le esperienze dei partecipanti, ma poi ho lasciato perché mi ero convinta che questo percorso fosse solo per chi ha lievi difetti e non per persone come me che usano occhiali da meno undici diottrie.  Poi però ho scambiato alcune e-mail private con alcuni di voi e ho provato a leggere una copia de IL  FALCO.  Questo mi ha ridato speranza e voglio provare finalmente a leggere il vero Bates dal libro originale (avevo già letto libri piuttosto inutili come quello di Markert e della Huges).  So che sarà un tentativo difficile perché mi è impossibile rinunciare agli occhiali, ma penso che un incontro con uno di voi che è più avanti nell’auto-trattamento mi aiuterebbe molto.

Giada R. (To)

Cercando in Rete ho trovato il vostro sito
e ho subito acquistato il libro originale del Dott. Bates da voi pubblicato: l’ho letto subito in 8 ore e ho iniziato subito a stare senza occhiali...  Mi sembra già di aver ricuperato parecchio!  Poi ho letto la copia omaggio de IL  FALCO, e devo dire che siete fortissimi!  Ho quindi subito sentito la necessità di fare l’abbonamento così in attesa che arrivi anche il libro Usate i Vostri Occhi mi leggo i numeri arretrati della rivista.

Rosario N. (Mc)

Ho deciso di togliere gli occhiali
dopo aver sentito parlare una mia amica del libro originale del Dott. Bates (che purtroppo non ho ancora letto anche se sono abbonata a IL FALCO).  Sono stata ipermetrope da giovane e ora sono diventata presbite di circa 3 diottrie.  Da due anni portavo gli occhiali con lenti progressive che dimenticavo anche di togliere quando facevo la doccia.  Ma dal 7 maggio di quest'anno ho tolto gli occhiali e non voglio piu vederli.  Senza di essi ho sperimentato un nuova libertà, sarà che in questo periodo della mia vita mi interessa di più la vista interna che quella esterna?

Elsa D. (Mi)

Mi stavo esercitando con la tabella con la C
(quella per i cento piedi) e affiancata a questa tabella ne ho appesa un'altra più piccola con la C (50 piedi): è successo, durante uno di questi momenti di visione migliorata, che spostando lo sguardo su quest'ultima tabella, sono riuscito a leggere la penultima riga, quella della R (quasi dieci decimi alla mia distanza)!
Continuerò a lavorare con questo metodo, sono molto contento che qualcosa si stia finalmente sbloccando! […]

Andrea C. (Va)

Da quasi due settimane ho smesso di usare gli occhiali,
i libri del Dott. Bates e Emily sono interessantissimi (compresi i capitoli sugli esperimenti per dimostrare la verità sull’accomodazione).  Da domani inizierò un lavoro più serio con le tabelle Snellen, anche se devo decidere dove metterle!
In questi giorni ho lavorato molto sul rilassamento e ho notato che la “fossetta” che a volte mi compariva sopra l’occhio sinistro (che ci vede peggio) non si è più fatta viva.

Stefania P. (Tn)

Hello, I received the books
[Perfect Sight Without Glasses and Stories From the Clinic] in good condition.  We like them very much so here's my second order because my father would like to have them too.  I hope this is no problem.
Regards,

Martijn D., L'Aia (Paesi Bassi)

Ci siamo visti al Sana a Bologna
e sto cercando di aiutare un amico affetto da maculopatia essudativa.  Spero di trovare buone notizie nel libro [Vista Perfetta Senza Occhiali], che sto leggendo e trovando molto interessante.

Sabrina (Bo)

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