Le testimonianze (solo alcune di molte decine raccolte) qui riportate sono tutte perfettamente vere ed autentiche e verranno sviluppate nel tempo sottoforma di interviste che saranno pubblicate su IL FALCO.
La rivoluzione della Associazione Vista Perfetta va avanti grazie ai formidabili Gruppi di Studio che si stanno svolgendo regolarmente in varie città d’Italia.
Al Gruppo di P. la figlia dodicenne di una nostra socia ha saputo migliorare la sua visione da 20/50 a 20/15 (tabelle parzialmente soleggiate) in circa un paio d’ore, durante le quali abbiamo tutti praticato i soliti vari metodi per migliorare l’uso della memoria e dell’immaginazione. La ragazza è stata fortunata perché non ha mai messo gli occhiali da vista, che non gli sono stati ancora prescritti in quanto si tratta di una miopia “acuta” di recente comparsa, e quindi ha potuto súbito ottenere una guarigione temporanea in condizioni favorevoli semplicemente seguendo noi altri che ci esercitavamo con la tabella. Ora starà ai genitori supervisionare il suo auto-trattamento, dopo aver acquisito le informazioni contenute nei due libri essenziali “Vista Perfetta Senza Occhiali” e “Metodi di Trattamento nelle Storie dalla Clinica”.
Un altro nuovo socio sessantenne, che aveva letto altri libri non originali su Bates ed era stato invitato a partecipare per poi acquisire i libri giusti, ha potuto migliorare nel giro di un’ora circa la sua visione difettosa da vicino esercitandosi con il “carattere diamante” della tabella dei Fondamentali, facendo dondolare lo sguardo negli spazi bianchi tra le righe, poi tra le parole e poi tra le singole lettere. Il caso è interessante da seguire perché è stata diagnosticata una “cataratta incipiente” che senza alcun dubbio vedremo debellata, se il Dott. Bates ha ragione e il nostro amico continuerà il trattamento.
Il Gruppo di M. è stato altresí molto istruttivo. Nella cornice molto particolare del terrazzo della socia E., il socio M. ci ha fatto notare una frase del libro del Dott. Bates sul “Dondolío Universale” che è stata molto d’aiuto nel tentare di praticarlo. Non disveliamo il segreto da lui sottolineato perché questi sono aspetti del Sistema Bates™ che vanno considerati esoterici e per pochi eletti.
Molto intenso è stato il dibattito scatenato dal socio P., di professione medico dentista, che nel suo vivace modo di esprimersi e per le cose che diceva ricordava quel medico citato dal Dott. Bates, quello che vedeva dei diavoletti camminare sui tetti delle case. Abbiamo sviscerato tutti insieme il suo problema che poi è risultato essere molto semplice: sforzo mentale dovuto al tentativo continuato e forzoso di vedere ugualmente bene piú di una lettera alla volta della tabella, o molte parole tutte uguali contemporaneamente durante la lettura di un libro.
Non possiamo dilungarci nell’esporre esattamente come siamo poi riusciti a risolvere questo ostacolo, ma la speranza è che evitare questo sforzo assurdo di vedere piú cose insieme possa diventare Mentre scriviamo queste righe ci arriva un simpatico messaggio dal Dott. P., che riportiamo fedelmente:
«Finalmente riesco a collegarmi! Devo dire che il gruppo del 23 giugno è stato una autentica sorpresa, non pensavo… Bello. Veramente. Gente seria. Finalmente ho incontrato altri pazzi che pensano con la loro testa che come me hanno abbandonato gli occhiali, e per me è stato quasi come un essere a casa, potevo parlare liberamente della vista senza alcun timore. È la prima volta che incontro altre persone di questo genere, finalmente non sono piú solo! Un Grazie al Gruppo e un Grazie al presidente dell’Associazione che ha permesso che ciò accadesse e alla sua impeccabilità nel mantenere incontaminato il pensiero di Bates.
«Adesso quando mi esercito il mio pensiero vola a quel pomeriggio, a quel Gruppo dentro me, perché in ognuno di loro ho rivisto parti di me, la “leggerezza” che avevo perso con gli esercizi, l’entusiasmo che avevo i primi tempi, gli errori che non vedevo e la consapevolezza che continuo a farli, diciamo che ho capíto che ho piú problemi con la mente che con la vista!»
[P. P., medico dentista]
Volevo informarVi che pianpiano, la vista sta migliorando.
Infatti, sono riuscito a leggere la scritta "USCITA" della metropolitana a Porta Venezia tenendo una buona distanza anche se so che è abbastanza grande e non devo fermarmi lì.
Sabato invece, mi è arrivata della posta ed in autonomia, sono riuscito a leggere il titolo del giornale e del volantino. Considerando che hanno le scritte più piccole, direi che non è male.
Tra l'altro, esercitandomi con le tabelle, di giorno in giorno, riesco a leggere le lettere più piccole.
Per finire, quando vado in giro, utilizzando il metodo del dondolìo dello sguardo, noto delle cose che prima non mi sognavo nemmeno di vedere.
Tutto ciò per ora lo sto notando con l'occhio destro. Quando lo chiudo per verificare se col sinistro riesco a vedere qualche oggetto, alcune volte riesco e altre no.
Naturalmente, non mi perdo d'animo ma anzi, continuerò!
P.S. — Dimenticavo di dire che mi è passato totalmente il nistagmo. Infatti, gli occhi ora non “ballano” più.
[Lucio, Milano]
NOTA DEL DIRETTORE
Si tratta della estimonianza di un signore trentacinquenne che sin dalla nascita è stato dichiarato “non vedente”, ed è affetto da distacco del nervo ottico, nistagmo e problemi maculari. Sul posto di lavoro (è un programmatore di sistemi esperti presso una multinazionale informatica) usa l’assistenza vocale e per leggere ha sempre usato il Sistema Braille. Aiutato inizialmente da un amico che gli ha letto alcune parti del libro originale del Dott. Bates, ora ne ha trasferito alcune pagine, dietro eutorizzazione dell’Editore, sul suo sintetizzatore per poterlo ascoltare, in attesa di leggerlo direttamente grazie ai miglioramenti in corso d’opera. Questa testimonianza è particolarmente interessante perché dopo trent’anni di vita vissuta nella condanna della cecità permanente, dichiarata senza speranza, il lettore sta dimostrando che le conoscenze derivategli dai contenuti delle scoperte originali batesiane in pochi giorni possono procurare un notevole grado di riposo mentale, con enorme beneficio per gli occhi e per la visione. Nasce così la speranza, che è un fatto concreto che si materializza ogni giorni di più, di guarire definitivamente la sua gravissima malattia.
<<Cosa devo ordinare come minimo per iniziare ad utilizzare il Sistema del Dott. Bates e poterne constatare i benefici?>>
<<<Il "cofanetto principiante" penso sia il minimo per una persona appena più che curiosa.>>>
<<La ringrazio per la risposta ma il cofanetto principiante è sufficiente per risolvere un lieve problema di astigmatismo?>>
<<< Non lo posso sapere io, lo dovrà scoprire lei. Se lei acquista un volume di una qualsiasi materia per impararla, ammesso che il volume sia il top della scienza in oggetto, – come è per Bates, – non vi è garanzia che lei poi LA STUDIERA' E LA PRATICHERA' COME RICHIESTO DAL VOLUME STESSO. Mi dica se la mia risposta le è sufficiente.>>>
<<Che risposta è??? E' come chiedere ad un ottico se certe lenti siano adatte e lui rispondesse "non posso sapere se poi le indosserà". La domanda che le avevo fatto aveva un altro scopo che mi sembra sia stato eluso come si volesse GIA' METTERE LE MANI AVANTI. Pertanto non credo che il metodo che proponete meriti fiducia.>>
[Dialogo telematico tra un visitatore scettico
e il Direttore
del sito SistemaBates.it]
NOTA DEL DIRETTORE:
Il richiedente qui è in grave errore in quanto è evidente che la scienza del Sistema Bates (Metodo Bates Originale), disponibile a tutti attraverso le risorse pubblicate su questo sito e attraverso i libri editi da Juppiter Consulting Publishing Company¨®, è l’unico mezzo che possa consentire non solo la cura della presbiopia mediante auto-trattamento, ma la cura di TUTTE le malattie dell’occhio, che dipendano da uno stato di sforzo mentale cronico, incluse la cecità e tutte le altre malattie organiche. Il problema NON È se il metodo del Dott. Bates sia o no efficace di per sé – sappiamo che lo è perché lo è sempre stato se applicato correttamente – ma è l’uso che il lettore ne fa ad essere incerto, e dipende in primo luogo dal lettore stesso.
Per parte nostra, siamo sempre a disposizione con tutti i lettori dei materiali originali da noi prodotti, per approfondire e aiutare nella comprensione e nella corretta pratica di tutte le tematiche che potranno risultare “ostiche” o comunque non semplici di primo acchito.
ATTENZIONE: la pratica dei metodi di Bates NON è difficile. Se così appare, significa che va corretto un pensiero sbagliato che il lettore ha in testa a pregiudicargli il buon esito. Non si è mai troppo in ritardo, e il tempo perduto può sempre essere ricuperato, anche perché non ci sono altre alternative, di nessun tipo. Tutti gli altri pseudo-metodi proposti in decine di anni di tempo passato dopo la morte del Dott. Bates (1931), si sono rivelati un fallimento, anche se, dal punto di vista commerciale, hanno avuto un buon riscontro, e continuano ad averlo ancora oggi (basti pensare alla overdose di occhiali di tutti i tipi che c’è sul mercato!).
Il Direttore di questo sito si onora
di aver proposto per primo, dopo così tanti anni di oblìo,
questa chiave di lettura autentica dell’opera del Dott. Bates, davvero
aderente alla verità dei suoi scritti, consentendo, grazie
anche all’aiuto dei suoi collaboratori e dei lettori più
intelligenti e coraggiosi, a chiunque fosse interessato di
testimoniare incredibili progressi e eccezionali
auto-guarigioni, senza dover ricorrere a grosse spese, né
a dover dipendere da operatori o consulenti a pagamento.
Poco più di un mese fa ho deciso di acquistare il libro originale del Dott. Bates e di cominciare un po' più seriamente secondo le sue e le vostre indicazioni [l'autore si riferisce al Gruppo Telematico di Mutuo Aiuto presente su Yahoo! Gruppi e denominato Vista Perfetta: un cammino spirituale, NdR].
Premetto che ho portato occhiali per 20 anni, più o meno dalla terza elementare, l'ultima visita ero più o meno sui -7 [diottrie, NdR] da entrambi gli occhi. Non sono riuscito a lasciare subito gli occhiali, pensavo che al lavoro avrei avuto problemi, invece circa un mese fa, aiutandomi con un paio di SenzaLenti ho tolto gli occhiali anche in ufficio ricevendo consensi entusiastici anche dai colleghi e dal capo.
Ad oggi ho avuto alcune esperienze che ritengo interessanti se non addirittura incredibili. […] Il giovedì passato, la mattina mi sono messo davanti alla tabella, devo ammettere che inizialmente non mi piaceva molto, poi ho cominciato a divertirmi e ora mi ci metto davanti ogni mattina per almeno 5 minuti. Utilizzando la memoria ho visto di sfuggita lettere che non avevo mai visto, che però sono sparite subito. […] In ufficio mi sono seduto al mio posto e ho acceso il pc, e mi sono subito accorto di leggere cose che non avevo mail letto, e dopo alcuni minuti nei quali coglievo solo qualche scritta la mia vista è migliorata ancora… Sono arrivato a leggere tutte le scritte sul monitor, anche le più piccole! Leggevo le lettere della tastiera (lettere bianche su tastiera nera) a più di un metro di distanza perfettamente definite! […] La cosa è durata tutta la giornata senza mai sparire né calare, con episodi incredibili in cui un mio collega ha finito col dire che ci vedevo meglio io senza occhiali che lui con. Ho letto i sottotitoli di un programma televisivo su una tv 15 pollici a 3 metri di distanza. […]
Concludo dicendo che sono molto contento di avere già ottenuto qualche risultato perché questo mi spingerà a continuare nel modo giusto. […] Non posso che iniziare a credere a chi continua a ripetere che la cura è semplice. Spero davvero di essere sulla buona strada.
Ringrazio Rishi Giovanni Gatti per l'enorme lavoro che ha fatto e che sta facendo con impegno e tenacia.
Saluto tutti e ringrazio tutti quelli che partecipano a questo gruppo perché le vostre mail sono molto interessanti ed ispiranti. Per ora sono arrivato a leggere tutto l'archivio fino a febbraio 2007.
A presto
Stefano.
Ieri ho fatto una gita nell’Oltrepo e durante il viaggio cercavo il sole con lo sguardo. Il sole era velato da una leggera nebbiolina e quindi era più accessibile al mio sguardo. Poi c’erano gli alberi, gialli più del sole, e tutto questo mi portava a sorridere. E si rilassavano un sacco di muscoli.
I progressi ci sono, anche se non velocissimi come per alcuni. Ma l’idea dello sforzo è molto radicata in me, e non mi permetto un successo troppo facile.
Ho notato che, facendo scorrere lo sguardo tra le righe della scrittura diamante stando alla luce del sole, appaiono alcune parole chiare e nere come non appaiono se faccio lo stesso esercizio con la scrittura più grande del libro.
Sono cambate delle cose nella mia vita. Leggo molto meno, solo alcuni capitoli al giorno del libro del Dott. Bates. Sono tornata al cinema che aiuta la mia immaginazione. E mi godo i colori dell’autunno e il sole che spesso c’è. Quando mi metto al sole siamo sempre in due: arriva anche il gatto Bianco.
Giuliana
La mia vita è stata rovinata dagli occhiali sin da quando avevo 10 anni [ora ne ho 30]. La tensione oculare si era estesa a tutti i muscoli del corpo, ed in pratica tutti i miei muscoli erano sempre tesi e con il tempo ciò mi ha portato ad aver costanti problemi di salute, nonché un fisico sempre cagionevole e fiacco. Da un anno ho scoperto questo Sistema Bates™ e la mia vita sta prendendo colore, ed i miei occhi tornano a vedere sempre meglio e il mio corpo si sta risvegliando magicamente.
Vorrei dire a chi inizialmente si affaccia al metodo di non pensare male. Qui non si tratta di un metodo meccanico da prendere come una medicina, bensì del risveglio di un nuovo modo di vedere la vita, una nuova filosofia, che ci rende piu sereni, più tranquilli e quindi meno ciechi! Per questo motivo occorre permeare ogni minuto della giornata con l’applicazione di semplici concetti (ma così difficili da attuare per le nostre menti!) in tutte le cose che si fanno, in tutti i movimenti. Muovendosi lentamente, si pone l’attenzione a ogni dettaglio, guardando con occhi sorpresi ogni cosa. Qui non si tratta di trovare del tempo per migliorare la vista, bensi di trovare il coraggio e la voglia di voler vivere meglio la propria vita.
Luca
Caro Giovanni,
sorry se ti rispondo solo ora, ho qualche problemino con il computer (è un po’ vecchiotto, quasi otto anni, insomma è da cambiare). Allora, negli ultimi tempi ho fatto grandi progressi soprattutto nelle ultime settimane (mi hanno aiutato tantissimo le tabelline di Snellen piccole e il Segnalibro della Vista Perfetta che porto sempre – dico sempre! – con me). Il mio percorso è stato intervallato da periodi di rapidi progressi e ricadute, entrambi più o meno drammatiche. Il punto di svolta è stato capire che finché una persona ha delle ricadute allora non ha compreso in pieno il Sistema della Vista Perfetta. L’uso dell’immaginazione e della memoria come aiuto alla visione costituiscono insieme alla tabella (quante ore ci passo!!!) e al dondolìo lungo la vera svolta, e devo ringraziare la rivista “il falco” e il Gruppo Vista Perfetta perché mi hanno aiutato molto in questo.
La vista del mio occhio destro è decisamente più debole di quella del sinistro e per rimediare a questa situazione copro costantemente l’occhio buono quando sono a casa.
La pratica del Sistema è diventata la mia priorità quotidiana, e coerentemente a ciò cerco di portarla avanti insieme a tutto quello che faccio durante il giorno: all’università sto sempre in fondo, e tengo davanti a me segnalibro e tabellina; quando sono in treno sfrutto l’occasione per il dondolìo; studio sempre sul balcone con il pieno sole in faccia (per l’incredulità dei miei compagni di università); cerco di camminare e stare in luoghi aperti per coltivare il dondolìo e passo tante ore soprattutto nel fine settimana con la tabella e il dondolìo lungo.
Sono sulla buona strada anche se forse la cosa che ancora non è pienamente mia è la semplicità del Sistema. Ciò che non devo fare più di ciò devo fare!
Grazie ancora, ti prometto che scriverò al più presto anche in lista e inizio a darti le risposte del questionario.
PS: In giro, sempre più persone portano occhiali, nella mia classe, in treno, dappertutto… Alla luce di ciò il lavoro della vostra Casa editrice assume ancora più importanza e significato. Grazie!
Simone L.
Ciao Giovanni,
grazie per la chiacchierata dello scorso fine settimana. Credo di aver intrapreso la strada giusta: mi sento all’imboccatura. Ho deciso di disciplinarmi un po’ facendo un’ora di rilassamento al mattino e un’ora alla sera, alternando dondolìo lungo, lampeggio, dondolìo corto, sbattere le palpebre, stampa fine, immaginazione. Il tutto un po’ come mi passa per la testa, cercando di seguire quello che mi sembra meno “esercizio”. Dopo solo tre giorni mi è successa una cosa molto bella: mi sono accorto che avevo momenti prolungati di visione ottima, che sparivano quando sbattevo le palpebre, ma che riuscivo a recuperare semplicemente accennando il palmeggio. In pratica dopo un’oretta sabato mattina mi sono trovato che mentre guidavo per Milano, ad ogni semaforo appoggiavo anche una sola mano sugli occhi chiusi, li riaprivo e vedevo molto meglio. E il bello era che la cosa era ripetibilissima, tanto che speravo di incontrare semafori rossi per “ritestarmi”. E ogni volta funzionava! Sono molto contento: non dovevo minimamente cercare di vedere o tentare qualsiasi cosa.
S. B.
Salve a tutti voi da G.
Sono molto felice di comunicarvi che da due anni non porto più occhiali! Sti str...i me l’hanno fatti portare per quasi trent’anni ininterrottamente! Alla visita oculistica ieri in azienda gliel’ho detto: «Dotto’ ‘a scienza vosta nunn’è bona!»,
«...rischi il licenziamento!»,
«e chi se ne fotte!».
È andata davvero così: mi licenziano perché CI VEDO… ma andate a fa’...lo.
Bates è stato vero medico.
Il medico diagnostica il male, mette sotto cura il corpo e fa spazio alla “vita” che seguendo il percorso dell’armonia porta lo stesso corpo alla guarigione.
Bates non ha inseguito o fatto teorie (chiacchiere) ma fatti, e i fatti gli danno ragione.
Tante le persone che soffrono e non si dà un minimo spazio alla pratica di un metodo che dà delle possibilità (certezze) di guarire. Questa, prima che essere cieca ignoranza, è crudeltà!
A voi tutti del team di SistemaBates.it, i miei più calorosi e sinceri ringraziamenti. Senza il vostro impegno non avrei mai potuto conoscere le meravigliose scoperte di un grande di scienzato e mai pensare un giorno di guarire.
Oggi io, mia moglie, mio fratello gemello, un mio collega, non portiamo più gli occhiali: «Alla faccia degli oculisti, tiè...!».
Ciao e a presto.
G. B.
Qualche giorno fa hanno bussato alla nostra porta un paio di testimoni di Geova. Dopo aver ascoltato pazientemente i classici 5 minuti di annuncio della buona novella (sono in ferie in montagna, ho del buon tempo da perdere) ho contrattaccato con la domanda: ma voi perché portate quegli occhiali da sole? Più che testimoni del Cristo risorto sembrate i Men In Black… La luce del sole è il più bel dono di Dio che abbiamo, sempre disponibile gratuitamente sopra le nostre teste: sfruttandola con un minimo di intelligenza potremmo vivere tutti felici già qui sulla nostra terra, invece siamo così idioti da aver persino paura a guardarla… E così via… Dopo un quarto d'ora sono fuggiti a gambe levate. Peccato, come al solito ho esagerato!
[ Marco, Vr]
Vorrei confermare che il Sistema Bates™ puo aiutare anche il riassorbimento delle emoroidi. Nel mio caso erano in fase iniziale, parlo di una condizione ormai passata che risale a tre anni fa. Erano molto fastidiose e non mi decidevo a parlarne con il mio medico, perché venivano e si riassorbivano con “attacchi” che duravano una settimana per poi passare, non mi dilungo troppo nella discussione, comunque si sono riassorbite e non sono più venute. Trovo che le condizioni di sforzo mentale alleviate da questo sistema hanno agito anche su tale disturbo, che era maggiore in situazioni di strees.
[ Carlo, Bologna]
Io proseguo bene anche se pratico meno (ahimé) e questo rallenta il miglioramento, comunque ormai da quando ho iniziato non ho più ustao gli occhiali ed ho notato un migliramneto anche al lavoro al computer che per me resta il più ostico; parlando con le persone ho notato che poche son interessate, la maggior parte non ci “crede” e considerano certi metodi cose insensate (chissà come fanno ad avere delle certezze senza una esperienza; in compenso credono che una donna che ha partorito sia vergine… contenti loro).
un caro saluto
[ Francesco, Sondrio]
Non mi faccio vivo da lungo tempo, ma non ho affatto abbandonato Bates! Al contrario, sto continuando con la pratica (da molti mesi ormai non metto più gli occhiali per nessun motivo, non mi ricordo nemmeno più l'ultima volta che l'ho fatto) e, seppure non possa dirmi guarito, ho abbastanza evidenze della correttezza della mia scelta, da perseverare nel voler scrostare del tutto le cattive abitudini apprese in oltre 30 anni di occhiali.
Mi è molto servita la Cyclopædia della Vista Perfetta, che ho letto integralmente nel formato in stampa microscopica (i caratteri più piccoli), un articolo ogni sera, e non vedo l’ora di acquistare il secondo volume, che dovrebbe essere pronto a momenti vero?
Grazie e ciao,
[ Andrea, Milano]
Da quando sono venuto ad esercitarmi in sede da voi, ho appeso a casa la tabella “Pot Hooks” nera, e come la guardo mi rilasso e sbattendo gli occhi piano piano vedo che mi viene tutto fuori, l'ultima riga da 3,5 metri (più di dieci metri!). Quando sono per strada, continuando a batter gli occhi, guardo una targa a più di venti metri, la vedo bella nitida e in rilievo. non la fisso, me ne frego, e quindi la vedo! Non mi faccio più chissà quali problemi, quando la vedo, adesso è normale! Questo fatto della tabella su sfondo nero mi ha proprio sbloccato… Ora me ne porto una ridotta sempre in tasca, e se leggo le lettere piccole, mi compaiono anche quelle grandi, ma quelle grandi non si vedono così bene, boh… Anche con il tempo scuro mi trovo bene adesso.
Ho messo una di queste tabelle piccole attaccata allo schermo del computer. Per fare comparire l’ ultima riga, batto gli occhi sulla prima lettera e a un certo punto mi compare tutta la riga: solo allora mi sposto sullo schermo e lo leggo. Così facendo non mi stanco perché non mi sforzo per vedere. Una sera non ho fatto la prova con la tabella prima di andare a dormire, la mattina dopo non la vedevo bene! Quindi, invece di uscire di casa sono stato dentro e ho lavorato per un'ora e mezza sul rilassamento, con palmeggiamento e tabella, e poi l'ho vista, e solo allora sono uscito, e ho visto bene per tutto il giorno…
Con la fidanzata, che porta gli occhiali, ci ho litigato perché lei non vedeva una targa e allora io ho fatto una scommessa e gliela ho letta benissimo, e lei non sapeva più cosa fare. se parlare, insultarmi o stare zitta. Questa dimostrazione con la ragazza mi ha divertito molto! Prima diceva che non era vero, che sono tutte cazzate. poi dopo averle dimostrato che vedevo bene, ha detto che è vero, ma che è difficile da applicare, Insomma,ha trovato un’altra scusa! Ma a me non me ne frega niente, io vado avanti tranquillo…
[ Roberto, Novara]
Giocare con chi ci vede bene e migliora costantemente la visione; perché è così. Mia figlia, che vede normalmente, di sera in sera mostra una sempre maggiore facilità nel vedere le lettere, anche quelle scarsamente illuminate. Mi aiuta, e molto, sì, anch'io sento che miglioro sempre più velocemente. È da poche sere che giochiamo a leggere le tabelle, ma già mi accorgo del beneficio. Ecco che cosa significa una risonanza sottile. Colui, o colei, che è centrato e dunque rilassato e ha vista buona o perfetta, non può che trasmettere la propria condizione agli altri, ammesso che loro l'accettino…
[ Luca, Svizzera ]
Scusate se non mi sono fatta più sentire. Spero vi faccia piacere sapere che ormai è quasi un anno che non uso più gli occhiali neppure per guidare e sopporto tranquillamente anche diverse ore di computer.T utti i miei sensi si sono risvegliati, non solo la vista, ho ritrovat tutta la mia energia e la mia gioia di vivere. Sono tornata me stessa.
[ Valeria, Treviso ]
Quando palmeggio, dopo un po’ mi capita che comincia a prudermi la parte superiore dell’occhio e cominciano a scaldarsi molto le mani. Inoltre, mi capitano sovente dei lampi di visione nitida di notte e riesco a leggere le targhe delle macchine di fronte, per ora abbastanza vicine. Dopo circa 2 anni senza occhiali partendo da una miopia di sei diottrie ho ripreso a guidare di giorno con buone condizioni di luce, e ultimamente anche di notte, e devo dire che è molto meglio di prima, quando portavo gli occhiali: la visione è molto più definita anche se non vedo bene le indicazioni stradali da lontano.
[ Luca, Trento ]
«La cura non comincia se non rinunci agli occhiali, alla guida e al computer per il tempo necessario al recupero della vista». L’applicazione del metodo richiede una buona dose di determinazione e disponibilità al cambiamento… Ho lasciato gli occhiali a giugno, il computer lo uso il minimo necessario e non mi dà alcun fastidio, la macchina inizialmente la usavo per piccoli tratti ben conosciuti e pian piano sto acquisendo una maggiore autonomia… La miopia si è risolta, per l’astigmatismo devo ancora lavorare… Ieri sono stata a misurare la vista... permane l’astigmatismo, ma secondo l’ottico la correzione della miopia non è più necessaria… la cosa più curiosa è stata che mi ha detto... «vuol dire che gli occhiali che hai portato fino adesso hanno lavorato bene!». Fra me e me sorridevo pensando che invece ha lavorato bene il metodo del Dott. Bates...
[ Valeria, Treviso ]
Di tutte le tecniche del metodo del Dott. Bates, l’uso della luce solare è quella che a me personalmente sta dando i risultati più spettacolari, in termini di aumento della risoluzione visiva e di immunità all’abbagliamento. Non sono ancora arrivato a poter fissare a lungo il sole di mezzogiorno, il difetto visivo residuo mi da’ ancora fastidio, ma il beneficio è evidente… a colpo d’occhio. Ma ogni volta che racconto a qualcuno dei grandi benefici per la vista che si ottengono guardando il sole, tutti invariabilmente mi prendono per matto: non è possibile, dicono, guardare il sole senza protezioni fa male, distrugge gli occhi… Tutti gli altri aspetti del metodo Bates sono compresi e accettati con relativa facilità, che si possa migliorare la vista togliendo gli occhiali è considerato in teoria possibile, anche se poi pochi hanno il coraggio di provarci. Ma che fissare il sole faccia bene, quello proprio no, pare una bestemmia, un tabù infranto. Neanche con tutta la pazienza e le spiegazioni più accurate si riesce a scalfire questa convinzione atavica. Chi mi ha visto fissare il sole e dopo un attimo leggere caratteri microscopici, ha cominciato ad avere qualche dubbio, come di fronte a una magia. […]
[ Marco, Verona ]
Io sono sulla piena lunghezza d’onde dell’amico Marco. Da poco ho scoperto il «trattamento con il sole», e dopo ho sempre vista migliore. Quando sto al sole per un’ora poi leggo la tabella alla riga dei 20/20… cose incredibili, peccato che per il momento non dura. Ma ho appena iniziato, e sono sicuro di andare in fondo. Sono anche curioso di scoprire tutto il rilassamento che si puo’ prendere dalla luce elettrica.[
[ Luca, Macerata]
Non ho particolari problemi alla vista, ma da un paio d’anni guardo il sole e ho eliminato totalmente gli occhiali scuri. La prima sensazione che mi è accaduta, quando ho cominciato a rimirarlo, già dai primi secondi, è stata quella di sentire una profonda gioia ed un entusiasmo che partiva da dentro, di gratitudine nei confronti della natura, del mondo, dell’Esistenza e una sensazione di connessione al Tutto […].
[ Elena, Vicenza ]
Ho un bambino con strabismo convergente, A. Gli esercizi non li vuole fare, l’unica cosa che gli piace, è metterlo su una specie di poltroncina dell’IKEA appesa al soffitto e dondolarlo lateralmente. In questo modo poi gli restano dritti per un po’. Mi sembra anche che l’occhio sia meno in dentro di una volta (cioè si vede meno parte di bianco nella parte laterale esterna). Ho notato che quando «ha lo sguardo perso nel vuoto» tiene gli occhi perfettamente dritti, e invece, purtroppo, quando guarda da vicino (per disegnare, scrivere, ecc.) ha l’occhio destro che converge per tutto il tempo.
[ Daniela, Verona ]
Disumano, no no, sta andando proprio alla grande, giorno per giorno, guarda, sto a riequilibrare tutto quanto, capito?, è una cosa fantastica, se riesco a controllare lo sforzo, e mi rilasso, va tutto a fuoco, anche la tabella, quando non la guardo, non so, mi telefonano, mi distraggo, non la guardo, e poi va a fuoco! Sta andando una bomba! Il concetto è che se io mi devo mettere a fare una sfida con la tabella, vince la tabella due a zero, ma se io non voglio vedere, quella va a fuoco, quindi è un’arma a doppio taglio, bisogna saperla usare. E comunque sta cosa mi ha cambiato tanto, perché prima ero insicuro, non potevo nemmeno mai pensare di potermi togliere gli occhiali, è stato un cammino difficile rispetto alla persona che ero prima, adesso sono una persona completamente differente, adesso non è difficile, ma all’inizio mi sono ritrovato ad essere solo io e il libro, non c’era nient’altro. La situazione di adesso è fantastica, non ci ho più problemi, va alla grande, sti cazzi, quello che pensano gli altri non me ne può fregà de meno, è pazzesco.
[ Dario, RM ]
Oggi ho cominciato a lavorare con i miei bambini e con la tabella Snellen, seguendo le indicazioni del libro innanzitutto, e cercando di imitare il tuo approccio: palmeggiamento, dondolìo lungo, quindi lettura della tabella fino a dove riuscivano, esercizio di memoria ad occhi chiusi, e infine guardare le lettere saltando rapidamente da una parte all'altra per esercitare la centrale fissazione. Alla fine, rilettura della tabella per verificare i progressi.
Francesco (9 anni) è in grado fin da subito di leggere quasi tutta l’ultima riga, e perfettamente dopo l’esercizio; però alla fine si sentiva meglio e più rilassato. Serena riusciva a leggere fino alla riga dei 30 piedi prima dell'esercizio, e dopo è arrivata a leggere bene la riga dei 20 e vedere le lettere ai lati della riga dei 15. All’inizio c’era una cosa strana, vedeva una macchia verde fissa al centro del punto fissato, e faticava a ricordare le lettere perfettamente nere, ma alterava i colori. Eravamo a circa 5,5 metri (18 piedi), e la tabella era appesa al muro e illuminata dalla finestra in camera di Francesco. Magari potrei provare a illuminare la tabella con un faretto mobile, almeno all’inizio. Non so se sia la fortuna del principiante o se veramente ci ho capito qualcosa, però come primo esperimento mi sento soddisfatto: proseguiremo naturalmente, con la massima assiduità possibile.
[ Marco, VR ]
Grazie infinite per l’indicazione del libro: «Vista Perfetta Senza Occhiali», le maiuscole ci stanno tutte, ho letto il libro, sono agli ultimi capitoli, nel frattempo mi sono già dato da fare con l’applicazione dei metodi esposti, semplici ma efficaci, e riconosco i miei limiti, specie nel ricordare il colore nero, segno che la mia mente non è sotto controllo, troppo attiva, lo sapevo, cercare di porre l’attenzione sul colore nero, simbolo della non conoscenza, mi libera dal «falso sapere» e mi consente di rilassarmi maggiormente e quando ciò avviene: miracolo!, dei lampi di chiarezza sorgono spontanei, le lettere si fanno più chiare, vedo, ma poi la mente prende di nuovo il sopravvento, è un attimo, e una velatura ricopre le lettere, mentre la vista si annebbia vieppiù sia in lontananza sia da vicino. […].
Ancora grazie per quanto ha fatto e fa nel diffondere il libro del Dott. Bates e... complimenti per la traduzione! Il libro si legge da solo e l’io narrante è così presente e forte che a tratti mi sembra di sentire come una presenza lì accanto, una persona, il dottore? Una ennesima illusione della mente? Non credo, piuttosto una vibrazione che si avverte e che la lettura trasmette, aprendo un canale, soltanto quando l’Amore che l’ha creata era Presente.
[ Luca, Svizzera ]
... puntualizzando la mia situazione... sono partita circa un anno fa da una miopia di circa -9 in entrambi gli occhi. Appena ho iniziato la cura, ho cercato di togliere gli occhiali da subito. È stata una vera tragedia, anche negli ambienti famigliari ero completamente sfasata! […] I primi miglioramenti vennero subito, e questo mi incoraggiò notevolmente. La cosa grandiosa è che fin da subito sparirono i mal di testa diventati ormai quotidiani, ed è stata una grande conquista. […] Adesso, all’aperto, di giorno, a 6 metri vedo la tabella dei sei metri fino alla riga 3v solo che le lettere sono di un grigio pallido.
Ieri dopo un’esposizione al sole di circa 30 minuti, a 10 metri mi è apparsa tutta la tabella dei sei metri, i colori erano vivi e neri, non ho fatto in tempo a leggere nessuna lettera, ma a tale distanza non mi era mai apparsa prima! I miei occhi lacrimano di meno e il bianco è sempre più bianco. Adesso, riesco a fare tutto senza occhiali, vado in banca e firmo le distinte anche con luce scarsa, vado al supermercato, all’ufficio postale, rassetto casa, e la cosa incredibile è che ricordo sempre dove metto gli oggetti e sogno di più! […]
Che altro dire? SONO RINATA!
[ Alessandra, Ancona]
In questi giorni mi è capitato di vedere scritte che sino ad una settimana fa non sapevo neanche fossero tali: dalla finestra del mio ufficio si vedono dei cartelloni che sono riuscita a leggere – per breve tempo – solo appunto in questi giorni. Mi sono resa conto anche della presenza di scritte più piccole mai neanche immaginate .Il tutto grazie all’immaginazione, mentre osservo, di un punto nero che si muove da una parte all’altra di una O, neanche tanto piccola.
Ho la sensazione di vederci meglio, anche se oggettivamente, a tempo normale, non durante i lampi di visione migliorata, non sembra essere così. Ieri sera per esempio sono andata a teatro, ero in una postazione lontana, e malgrado tutto sono riuscita a godermi lo spettacolo; a momenti addirittura, sempre grazie all’immagine sopra citata, riuscivo quasi a distinguere i particolari, dico quasi perché comunque quando vedo meglio vedo tutto “sdoppiato”.
Io sono una di quelle persone che con una miopia di -5.5 circa non può guidare e visto che questo mi causa problemi di sera – se qualcuno non mi accompagna non posso uscire – mi sono ripromessa che devo accorciare il più possibile i tempi, e per questo cerco d’essere “Bates” tutto il giorno, notando sempre che il mondo intorno a me, qualsiasi cosa io faccia od osservi, è in movimento.
[ Adriana, Milano]
Ieri pomeriggio ho finalmente completato la [prima parte della] procedura. I risultati raggiunti sono molteplici. Tra i tanti, vi è un sensibile calo dell’appetito (almeno della metà), che è corrisposto ad un calo del peso corporeo di circa il 5%, ma anche curiosamente ad una aumentata vitalità sotto tutti gli aspetti, mentali, fisici e spirituali.
Volendo entrare nel dettaglio, mentalmente godo di una creatività e di una immaginazione assolutamente molto più soddisfacenti di quando ho cominciato, e pur rimanendo sempre di fondo un po’ casinista, riesco a gestire molte cose e a portarle a termine con grandi soddisfazioni.
Fisicamente, oltre all’aspetto alimentare, mi ritrovo a poter camminare per 8 km senza accusare il benché minimo fastidio, e anche la resistenza ai raffreddori, che sono sempre stati un mio punto debole, è notevolmente aumentata. Non sono consapevole di aver alcuna malattia in corso, poi chi vivrà vedrà…
Spiritualmente, stop a tutte le ansie e a tutte le preoccupazioni, su tutti i piani, amore, lavoro e salute. Per quanto riguarda la meditazione e l’equilibrio, non ci sono paragoni con alcuna altra tecnica che mi sono ritrovato a praticare in passato, perfino con la favolosa Dinamica di Osho Rajneesh.
Mi rendo conto di essere solo agli inizi, in quanto non ho potuto applicare il metodo del sun-gazing come consigliato dagli esperti, e cioè unito alla camminata a piedi nudi sulla nuda terra, perciò devo continuare. Continuerò praticando ancora 15 minuti al mattino e 15 minuti alla sera di rimirazione del sole, aggiungendo anche il sole di mezzogiorno, partendo da un minuto, l’ho fatto oggi, ed aumentando di 30 secondi ogni giorno fino ad arrivare almeno a quindici minuti.
Inutile dire che la vista è molto migliore di sempre.
È una pratica che consiglio a tutti, belli e brutti!
[ R. G. G. ]
I told you I was a scientist… maybe not a good one… but I approach life this way… My son has been chatting on the computer with friends and I have noticed his eyesight worsens afterward also… so last night I told him to sit in front of the tv real close and watch a sitcom… and his eyesight improved… I came to realize the tv thing just last week when I started slowly correlating the seeing of the eyechart before and after tv, but it was seeming to be hard to believe…
NOW I know why an eyechart is needed in the house!!! So to become more aware how our day to day perceptions and interactions of the world through our mind affect our eyesight… Very interesting!!! I look at the eyechart probably 30 times a day correlating investigations.
You mentioned some great things about viewing the computer screen! I noticed even while typing my eyesight goes off… It is a programmed state that long hours of computer use has deteriorated my eyesight through the deterioration of my mind’s interpretation of the experience… Very interesting! And it is the same for painting my house in front of my eyes… Very interesting! I will apply these new principles!
[ M. J., Stati Uniti d’America ]
[ Traduzione ] Perché È Necessaria una Tabella in Casa
Vi ho detto che sono uno scienziato… forse non uno bravo… ma mi accosto alla vita in questo modo… Mio figlio ha scambiato messaggi con gli amici al calcolatore e ho notato che la sua vista peggiora dopo… così l’altra sera gli ho detto di sedersi di fronte alla TV molto vicino per guardare una commedia… e la sua vista è migliorata… Sono arrivato a realizzare questa cosa della TV l’altra settimana quando ho iniziato a correlare la visione della tabella prima e dopo la TV, me era una cosa che sembrava troppo difficile da credere…
ADESSO so perché è necessaria una tabella in casa!!! Così per diventare più consapevole di come le nostrequotidiane interazioni e percezioni del mondo attraverso la mente hanno effetto sulla nostra vista… Molto interessante!!! Guardo la tabella probabilmente 30 volte al giorno correlando le investigazioni.
Avete detto delle grandi cose su come osservare lo schermo del calcolatore! Ho notato che perfino mentre digito la mia vista si spegne… è uno stato programmato, lunghe ore di uso del calcolatore hanno deteriorato la mia vista attraverso il deterioramento della mia interpretazione mentale dell’esperienza… Molto interessante! Ed è lo stesso quando pitturo la casa davanti agli occhi… Molto interessante! Applicherò questi nuovi principi.
Voglio congratularmi per la nuova edizione de “il falco”, ottimo in tutte le sue parti.
Per quanto riguarda i miei miglioramenti, devo proprio dirti che sono molto contento nonostante che non mi applichi con costanza negli esercizi [di rilassamento]. Ho migliorato tantissimo nella vista notturna, e quando guido ho la visione perfetta nella quasi totalità del tragitto.
Un cordiale saluto,
[ Gianni ]
Venerdì scorso, finalmente, il libro è arrivato!
Ieri ho letto i primi cinque capitoli: una lettura appassionante, anche dal punto di vista epistemologico.
Grazie inoltre per l’omaggio de “il falco”.
[ Alessandro ]
Sto praticando il Sistema Bates™ da poco più di due mesi e sono davvero molto soddisfatto dei risultati finora ottenuti.
Partivo da una prescrizione di -3,25 di miopia e -1,00 di astigmatismo in ambedue gli occhi e riuscivo a leggere solo la prima riga della tabella Snellen posta a 6 metri.
Dopo una pratica quotidiana con le tabelle poste a 75 cm, 1,50 metri e tre metri e soprattutto molto rilassamento, dondolio, visualizzazione del punto nero e ricordo di immagini viste perfettamente, ieri mi sono ritrovato a leggere la riga dei 10/10 (riga che inizia con il 2) sulla tabella a 6 metri in condizioni di perfetta illuminazione (la tabella era fuori casa al sole). […]
Inoltre, un paio di giorni fa, per curiosità, mi sono recato dalla mia ottica di fiducia per un controllo. Dopo un’accurata visita, la ttolare, visibilmente allibita (non sa che applico il Sistema), mi ha consigliato una correzione di -2,75 SENZA astigmatismo per ambedue gli occhi. […]
[ Massimiliano ]
A proposito della vista con luce artificiale o in poca luce, ieri sera sono riuscito a leggere un intero capitolo del libro del Dott. Bates (quello sullo sforzo!) con accesa solo l’abat-jour, che consiste in una semplice lampadina a incandescenza per di più schermata da un velo di carta.
Magari potrà sembrarvi ridicolo ma per me è stato incoraggiante perché erano due mesi (da quando ho lasciato gli occhiali) che prima di addormentarmi non riuscivo a leggere libri, cosa mi è sempre piaciuto molto fare tutte le sere.
[ Enea ]
Ieri dopo la telefonata mi sono allontanata di ulteriori 30 centimetri dalla mia tabella, e ho praticato daccapo per un’ora. Poi sono tornata alla distanza precedente e tutta la tabella era nitida! Ed è durato per tutto il giorno!
E anche oggi, uguale!
Sono felicissima!!!
Adesso ricomincio lo stesso procedimento dalla nuova distanza!
A presto,
[ Lucia ]
Sto studiando mio figlio di otto mesi e il suo rapporto con la luce. Dopo i primi giorni in cui era abbastanza infastidito dalla luce forte, ha iniziato a “cercare” ogni fonte luminosa. Adesso ride quando accendiamo i lampadari, e fissa senza problemi anche le lampadine alogene!
La mia situazione è statica, anche perché sono una pigrona e non mi esercito con la tabella (mea culpa...), ho i soliti lampi di vista perfetta che durano qualche secondi.
Ecco una foto del leoncino, che certo non metterà mai gli occhiali: nota lo sguardo perfettamente a fuoco!
[ Chiara ]