«Come un uomo pensa in cuor suo, così egliè», è un detto che è invariabilmente veroper quanto concerne la vista. Quando una persona ricorda oimmagina perfettamente un oggetto della vista, la vista è perfetta;quando lo ricorda imperfettamente la vista è imperfetta. L’idea che per fare bene una qualsiasi cosa sia necessariosforsarsi, rovina la vista di molti bambini e adulti; perchéogni pensiero di sforzo nella mente produce un errore di rifrazionenell’occhio. L’idea che gli oggetti grandi siano piùfacili da vedere rispetto a quelli piccoli risulta nel non riuscire avedere oggetti piccoli. La paura che la luce danneggeràgli occhi in realtà produce sensibilità alla luce. Dimostrare la verità di queste affermazioni è un grandebeneficio.
Ricordate una lettera o altri oggetti perfettamente; e notateche la vista è migliorata e dolore e affaticamento alleviati;ricordate l’oggetto imperfettamente, e notate che la visione èdiminuita, mentre dolore e affaticamento potranno essere comparsi oaumentati.
Riposate gli occhi chiudendoli o palmeggiando, e notate chela visione è migliorata, e dolore e disagio alleviati; fissatelo sguardo su una lettera, concentratevi su di essa, fate un tentativoforzoso per vederla, e notate che essa sparisce, e che si produce un sentimentodi disagio o dolore.
Notate che una piccola parte di un oggetto grandesi vede meglio del resto di esso.
Abituate gli occhi alla luce forte;imparate a guardare il sole; notate che la visione non èdiminuita ma migliorata, e che la luce causa sempre minordisagio.
Ricordatevi dei vostri successi (le cose viste perfettamente) edimenticate i vostri fallimenti (le cose viste imperfettamente); ipazienti che fanno questo guariscono in fretta.
[W. H. Bates, M.D., da Better Eyesight, dicembre 1921]
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