AVVISI

Diritto d’Autore

PER LE OPERE DELL’INGEGNO PRESENTI SU QUESTO SITO IL TITOLARE RISHI GIOVANNI GATTI COMUNICA DI AVER ASSOLTO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA NORMATIVA SUL DIRITTO D’AUTORE E SUI DIRITTI CONNESSI. LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DEI TITOLARI DEL DIRITTO D’AUTORE E DEI DIRITTI CONNESSI COMPORTA L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE DAL CAPO III DEL TITOLO III DELLA LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, IN PARTICOLARE DAGLI ARTT. 171, 171-BIS, 171-TER, 174-BIS, 174-TER.

Il presente avviso è apposto ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, della Legge 21 maggio 2004, n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno, nonchè a sostegno delle attività cinematografiche e dello spettacolo, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, ivi previsto.

Esclusione della responsabilità

Le informazioni ivi raccolte e riportate sono frutto di testimonianze dirette pervenuteci da persone che hanno fatto ricorso al Sistema del Dott. Bates e che hanno applicato i princìpi dallo stesso divulgati nei suoi scritti; debbono intendersi a mero fine esemplificativo e non possono avere alcuna valenza scientifica, né in relazione ai risultati ottenibili, né in relazione alle patologie curate.

Il presente Editore non si assume alcuna responsabilità in relazione alla veridicità delle esperienze raccontate e alle garanzie assicurate dall’applicazione di siffatti principi.

“Insegnanti Bates”, “Educatori Visivi” e quant’altro

Alla luce di spiacevoli fatti intercorsi negli ultimi anni a danno di alcuni nostri lettori, pubblichiamo di seguito un estratto dal libro originale del Dott. Bates “Vista Perfetta Senza Occhiali”, terza edizione Juppiter Consulting Publishing Company¨, Milano, ©  2006, relativo alle specifiche caratteristiche che un “insegnante” della Cura della Vista deve avere:

Se il paziente può assicurarsi l’aiuto di qualche persona dalla vista normale, sarà un grande vantaggio.  Infatti, le persone i cui casi sono ostinati troveranno molto difficile, se non impossibile, guarire se stesse senza l’aiuto di un insegnante.  L’insegnante, se è per beneficio del paziente, deve egli stesso essere capace di trarre beneficio dai vari metodi raccomandati.  Se la sua visione è 10/10, deve essere capace di migliorarla a 20/10, o di più.  Se può leggere stampa fine a dodici pollici, deve diventare capace di leggerla a sei, o a tre pollici.  Deve anche avere sufficiente controllo sulla sua memoria visiva per alleviare e prevenire il dolore.  Una persona che ha vista difettosa, in lontananza o al punto prossimo, e che non può ricordare il nero bene abbastanza da alleviare e prevenire il dolore, sarà incapace di essere di alcuna assistenza materiale nei casi ostinati; e nessuno sarà capace di essere di alcuna assistenza nell’applicazione di alcun metodo che egli stesso non abbia utilizzato con successo.

Invitiamo pertanto tutti i lettori che volessero chiedere aiuto ad operatori, professionali e non, che “proclamano” di praticare il “Metodo Bates”, a verificarne in anticipo la “competenza”.

In ogni caso, il presente Editore dichiara di non essere collegato ad alcun operatore e/o associazione di operatori del settore del così detto “Metodo Bates”, della “educazione visiva”, del “visual training”, eccetera, e diffida chiunque dall’utilizzare, per motivi professionali e non, il materiale pubblicato sul presente sito, e sulle relative pubblicazioni ad esso collegate.

A titolo meramente esemplificativo delle disavventure a cui si può andare incontro rivolgendosi a “professionisti” o “insegnanti” che non soddisfano gli standard definiti dallo stesso Dott. Bates, riportiamo una comunicazione giunta in redazione [sono stati eliminati tutti i riferimenti personali].

Mio figlio adolescente segue da due anni il “Metodo Bates” perchè miope tramite una dottoressa della mia città.  All’inizio tutto bene perchè il ragazzo da 5 diottrie ne recuperava 3.  Poi per due anni migliorava, peggiorava, migliorava e adesso è ritornato com’era all’inizio.  Tutti i giorni sotto la guida della dottoressa a casa faceva il raggio, lo strizzo o la matita rossa.  All’inizio gli ha consigliato di portare gli occhiali a scuola per leggere la lavagna, poi in inverno dalle 17 in poi perché faceva buio, poi al mattino quando va a scuola in bicicletta.  Facendo sport deve utilizzare le lenti a contatto usa e getta.  Insomma, per fortuna che all’inizio la dottoressa mi aveva detto che nel giro di pochi mesi non avrebbe avuto bisogno di occhiali, sono passati ben due anni e non ho concluso niente, solo ho speso un sacco di soldi per visita mensile, lenti da cambiare ogni volta che si modificava la vista, varie montature e per finire lenti a contatto.  Mi viene il dubbio che per due anni mi ha preso in giro.  La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato di scoprire che anche lei porta occhiali e lenti a contatto.  Vorrei un consiglio da Voi per come muovermi in futuro perchè mio figlio comincia a essere demoralizzato.  Grazie per la risposta che vorrà darmi.
Nota del Direttore del presente sito:
Non abbiamo potuto fare altro che consigliare a questa signora di cercare la verità da sé, leggendo le pubblicazioni originali del Dott. Bates, nelle quali troverà che la totalità delle pratiche suggerite dal professionista in questione non hanno nulla a che fare con il suo Sistema Originale di Cura.